Mons. Tremolada è il nuovo Vescovo di Brescia

mons. Tremolada (in primo piano) e mons. MonariQuesta mattina a mezzogiorno è stata annunciata la nomina del nuovo Vescovo di Brescia. E’ mons. Pierantonio Tremolada, attuale vicario episcopale di Milano. Rispondendo alla domanda di un giornalista che gli […]

Anche la Cisl alla Festa dei Popoli

Festa dei Popoli, trionfo della diversità unite nell’unica famiglia umana. La parrocchia della Stocchetta, alle porte della città, è stata teatro del momento conclusivo della tre giorni di iniziative della tradizionale festa che […]

Il Vescovo con gli operai della Riva: basta con il rimpallo delle responsabilità

foto“Che qualcuno abbia un sussulto di responsabilità e decida”. Il Vescovo di Brescia Mons. Luciano Monari ha incontrato oggi a Cerveno gli operai della Riva Acciaio e dopo un dialogo intenso con sindacalisti e lavoratori ha auspicato che […]

Il Vescovo Monari al Congresso Cisl: collaborare al bene comune

“Non siamo di fronte ad un declino inevitabile ma ad una trasformazione inevitabile. E in questa trasformazione il declino o il progresso dipendono da noi, dalle nostre scelte, dalla nostra capacità di imparare anche dagli errori, di immaginare linee di riforme nuove, di favorire la crescita delle persone puntando su più istruzione e più educazione”.

Lo ha detto il Vescovo di Brescia, mons. Luciano Monari, salutando i 240 delegati di Brescia e della Valle Camonica-Sebino riuniti per il primo Congresso provinciale della Cisl.

Rifacendosi a più riprese alla relazione del Segretario generale Enzo Torri e al titolo del Congresso (Il futuro non si aspetta, si costruisce) il Vescovo ha sottolineato che “la sorgente del cambiamento è la persona, con la sua libertà: intelligente, creativa, ragionevole, responsabile, buona”; un ruolo insostituibile perché “il progresso si sviluppa solo grazie alle scelte creative delle persone e dalla disponibilità al sacrificio verso gli altri e verso il futuro”. E’ un percorso impegnativo dove non mancano insidie.

Come l’egoismo, sia individuale che collettivo, “il più insidioso, perché un gruppo può sentirsi solidale al proprio interno e non comprendere di essere chiuso nei confronti di chi non ne fa parte”. E poi la “miopia del senso comune”, un’attitudine purtroppo diffusa, che fa attenti “ai vantaggi immediati ma trascura i costi a lungo termine”. Mons. Monari ha ricordato come una serie prolungata di azioni errate produce effetti sulla percezione generale di ciò che è giusto o sbagliato: “Quando un comportamento diventa diffuso si tende ad accettarlo come lecito, anche se è antisociale. Così si censurano alcuni comportamenti perché codificati come antisociali ma si finisce per accettarne altri”, non diversi dai primi, perché sdoganati dai comportamenti diffusi.

Fare chiarezza e sgomberare il campo da questi rischi potrebbe essere un buon programma per tutti coloro che si impegnano nel sociale. E in questo la fede ha un contributo positivo da offrire, insegnando ad essere autocritici, capaci di perdono e di riconciliazione, finalizzando ogni cosa al bene comune.

Il vescovo nell’omelia dei patroni: guai a confondere la realtà con i desideri

Se si vuole migliorare lo stato dell’economia e della politica, la strada passa inevitabilmente attraverso il miglioramento dell’uomo”. Anche se lontano da Brescia per la visita dell’episcopato lombardo a Papa Benedetto XVI, il vescovo Monari non ha fatto mancare il suo pensiero in occasione della Festa dei Santi Faustino e Giovita, patroni della città. Il testo dell’omelia preparato dal vescovo è stato letto dal vicario durrante il pontificale di questa mattina. […]

Speciale Primo Maggio / la Diocesi

Per la Festa diocesana del lavoro, la Chiesa bresciana invita alla Messa presieduta dal Vescovo alle 16 nell’azienda Valdigrano a Rovato. Organizzata dal Segretariato per la pastorale sociale e del lavoro della Diocesi insieme alle Parrocchie della zona pastorale della Franciacorta, la festa ha quest’anno come tema: “Sicurezza del lavoro, sicurezza delle famiglie e coesione sociale”.

festa diocesana del lavoro