ANTEAS, assemblea per l’adeguamento alla riforma del Terzo Settore

Un’assemblea straordinaria per sancire la forma associativa di “organizzazione di volontariato” e rinnovare gli organismi come previsto dalla riforma del Terzo Settore. L’ha […]

Intesa CGIL CISL e UIL e forum del terzo settore

Firmato presso la sede sindacale regionale di Sesto San Giovanni un’intesa tra Cgil Cisl Uil e il Forum del terzo settore in materia di politiche sociali per la realtà lombarda.

In rappresentanza del sindacato regionale erano presenti i tre segretari generali: Susanna Camusso per la Cgil, Carlo Borio per la Cisl e Walter Galbusera per la Uil. Il Terzo settore era rappresentato dal coordinatore regionale del Forum, Sergio Veneziani.

Fanno parte del Forum del Terzo settore le associazioni: Acli, Agesci, Aibi, Aics, Alcst, Lega Coop, Anfaas, Antea, Anpas, Arci, Arciragazzi, Ass. La Nostra Famiglia, Ass. Regionale Lombarda Circoli Cooperativi, Associazione Nazionale Anziani Orti, Auser, Avis Reg., Aval/Acli, Cnv Lombardia, Cnca Lombardia, Confcooperative Federsolidarietà, Csi, Centro Turistico Studentesco, Endas, Fed. Compagnia Delle Opere non profit, Fitel, Fondazione Banco Alimentare, Fondazione Caritas Ambrosiana, Fondazione Exodus, Ipsia Milano, Legambiente, Mag2 Finance, Mani Tese ’76, Movi, Snms Cesare Pozzo, Uisp, Wwf.

Dal canto loro i tre sindacati confederali rappresentano in Lombardia 1 milione 880 mila iscritti, lavoratori e pensionati.

Uno degli aspetti centrali dell’intesa è la “costruzione di un sistema di welfare più adeguato a rispondere ai nuovi bisogni sociali presenti nella società lombarda un welfare in cui i servizi assicurino la connessione fra diritti e bisogni”.

Organizzazioni sindacali e Terzo settore precisano anche quale modello di welfare condividono. “Il welfare che vogliamo è un sistema integrato di servizi e interventi sociali: che favorisca la realizzazione e l’offerta di servizi piuttosto che l’erogazione di emolumenti, rivolto ai cittadini non agli utenti né clienti; ispirato al criterio di sussidiarietà e basato sulla responsabilità pubblica: per un sistema di servizi e interventi non residuale”.

Ma servono strumenti adeguati per raggiungere questi risultati.

“È fra i principali obiettivi di questa intesa – è scritto nel documento – sollecitare l’istituzione di sedi permanenti nel cui ambito definire un modello di governo per le politiche pubbliche… adeguato sia a rispondere alla complessità dei bisogni, sia a cogliere la volontà di partecipazione di chi abita in Lombardia”.