Combattere l’evasione fiscale per recuperare risorse alle politiche sociali

ImmagineEvasione fiscale, battaglia da vincere per sostenere le politiche di sviluppo. Anche le organizzazioni sindacali dei Pensionati Cgil Cisl Uil sono […]

Tasse, Cgil Cisl e Uil sfidano il Governo. Oggi manifestazione regionale a Milano

manifestazione“Per il lavoro, la Legge di stabilità deve cambiare”: è questo lo slogan della giornata di manifestazioni nazionali che Cgil Cisl Uil hanno promosso oggi […]

In cinque anni, reddito da lavoro + 0,16%, tasse + 19,9%. La Cisl: adesso basta!

Dal 2008 al 2012 il reddito medio netto dei lavoratori lombardi è cresciuto dello 0,16%. Le tasse, invece, sono aumentate del 19,91%. I pensionati hanno avuto un incremento del reddito netto del 4,7% ma un aumento della tassazione del 31,22%. E’ quanto emerge dall’analisi condotta dal dipartimento Contrattazione della Cisl Lombardia, sulla base delle oltre 600mila dichiarazioni dei redditi pervenute al Caf Cisl. […]

In cinque anni tasse e addizionali locali ci sono costate più di 1000 euro

tasse locali sempre più pesantiNegli ultimi cinque le tasse locali si sono mangiate oltre 1000 euro delle buste paga dei lavoratori. E’ quanti emerge da un’indagine del Caf Cisl nazionale e […]

Tasse e pensionati. Riduzioni in centesimi

La Federazione dei Pensionati della Cisl ha fatto le bucce alla cosiddetta “rivoluzione fiscale” del Governo. Lo studio della Fnp, puntigliosamente documentato, arriva alle seguenti conclusioni:

  • nessuna riduzione fiscale per i pensionati “single” con reddito annuo fino a 18 mila Euro;
  • riduzione fiscale annua di 14 Euro per i pensionati “single” con un reddito annuo di 19 mila Euro (la riduzione giornaliera è di circa 4centesimi);
  • riduzione fiscale annua di 79 Euro per un pensionato con un reddito annuo di 15 mila Euro e il coniuge a carico (la riduzione giornaliera è di circa 22 centesimi);
  • riduzione fiscale annua di 180 Euro per un pensionato con un reddito annuo di 15 mila Euro e il coniuge e un figlio a carico (la riduzione giornaliera è di 50 centesimi).

Non è stata eliminata la “discriminazione” e la penalizzazione fiscale per i pensionati sulla “no tax area”, a parità di reddito, rispetto ad un lavoratore dipendente; essi continueranno a pagare in più mediamente 111 Euro all’anno (circa 215 mila Lire), per un reddito compreso tra 7.850 e 25.000 Euro all’anno.

Senza l’ISEE rischi di pagare di più

Tempo di iscrizioni all’Università e tempo di abbonamenti alle reti di trasporto pubblico. Ebbene, in tutti e due i casi, uno dei documenti essenziali per determinar le quote da corrispondere è l’ISEE, vale a dire l’Indicatore della Situazione Economica.

Il Caaf della Cisl è a disposizione per calcolare e certificare l’ISEE. Basta presentarsi negli uffici della Cisl di Brescia in via Altipiano d’Asiago n. 3 con i seguenti documenti:

  • Codici fiscali di tutti i componenti del nucleo familiare e relativi dati anagrafici.
  • Verbale di invalidità civile.
  • Dati di chi firma per il dichiarante in caso di interdetto o impedimento temporaneo.
  • Documenti fiscali riferiti all’anno 2003 (mod. CUD – mod. 730 – mod. UNICO) di tutti i componenti del nucleo familiare.
  • Estratto conto corrente bancario e/o postale alla data del 31.12.2003.
  • Valore nominale dei titoli finanziari (titoli di Stato, azioni, obbligazioni…) alla data del 31.12.2003.
  • Patrimonio netto aziendale per lavoratori autonomi, imprenditori, titolari di partecipazioni societarie alla data del 31.12.2003.
  • Visura catastale per immobili posseduti in proprietà o usufrutto alla data del 31.12.2003 (anche se esenti ai fini ICI).
  • Polizze di assicurazioni sulla vita e importo dei relativi versamenti alla data del 31.12.2003.
  • Quota residua capitale del mutuo per acquisto o costruzione (no ristrutturazione) alla data del 31.12.2003.

Ulteriori informazioni possono essere richieste telefonando al numero 0303844720

I lavoratori stranieri e il diritto alle detrazioni

La Cisl della Lombardia ha chiesto alle imprese della Regione di garantire ai lavoratori stranieri la detrazione per i figli a carico, anche se privi dell’apposita documentazione, che potrà essere provvisoriamente sostituita da un’autocertificazione. Questo per sopperire alle lungaggini burocratiche che impediscono agli extracomunitari di ricevere per tempo la documentazione dai paesi d’origine. La legge prevede, infatti, l’obbligo per il lavoratore dipendente proveniente da Paese extra Ue, che intende beneficiare del diritto di “deduzione” per i figli a carico che vivono nei luoghi natii, di presentare “documentazione validamente formata nel Paese d’origine, ai sensi della legge ivi vigente, tradotta in italiano ed asseverata come conforme all’originale dal consolato italiano nel Paese d’origine”. Molti lavoratori, però, non sono riusciti a produrre, nel mese di tempo loro concesso dalla norma, la documentazione richiesta, con la conseguenza che già nel 2003 non poche aziende lombarde, in quanto sostituti d’imposta, hanno provveduto a conguagliare nella busta paga di dicembre dei lavoratori le detrazioni già effettuate durante l’anno, con il risultato di ridurre drasticamente la retribuzione. Questo è avvenuto non certo per disinteresse o cattiva volontà delle persone. Infatti, per i consolati italiani la predisposizione di tale documentazione richiede, di media, più di un anno di tempo. “La norma è stata inserita frettolosamente e malamente nel testo della legge 326/03 – spiega Osvaldo Domaneschi, segretario regionale della Cisl Lombardia -. Essa determina una pesante vessazione nei confronti di tutti gli immigrati la cui famiglia è rimasta in patria. Di fatto si rende difficile e costoso (la documentazione va pagata) il beneficio di un diritto elementare (quello di pagare meno imposte perché si hanno figli da mantenere). La qualcosa è resa ancora più odiosa dal fatto che a pagarne le conseguenze sono figli e famiglie povere o poverissime. Per queste persone le rimesse dei genitori immigrati servono a soddisfare i bisogni primari, se non per sopravvivere, ed ogni euro è importante”. Anche se è difficile sapere con precisione quanti sono gli interessati, le segnalazioni raccolte dall’Anolf nelle diverse sedi Cisl della Lombardia fanno pensare ad alcune decine di migliaia di lavoratori stranieri.

CISL BRESCIA: Uffici aperti. Accessi in sicurezza regolati su prenotazione allo 030 3844 511