Scioperi: quando viene meno il senso di responsabilità. Riflessioni di un ex sindacalista

Con l’adesione di un solo insegnate, lo sciopero di una serie di sigle sindacali di base della scuola ha scompaginato venerdì la vita di molte famiglie. Angelo Valetti, già sindacalista Cisl dei lavoratori delle […]

I lavoratori accusano: le aziende remano contro i miglioramenti contrattuali

Il mercato del lavoro vive ancora una situazione di “incertezza” e “tensione”, che non sembra potersi risolvere nel breve termine. “Piccoli segnali” di ripresa non risolvono una situazione […]

I giovani giudicano il sindacato. Ricerca della Cattolica promossa da Fim Cisl Lombardia

Alessandro Rosina, docente dell'Università Cattolica di MilanoIl 63% dei giovani chiede nuove modalità di rappresentanza collettiva. La metà di chi esprime una domanda di struttura organizzata pensa che la forma più adatta possa arrivare da […]

Medtronic Invatec: occorre una trattativa ministeriale

“Medtronic Invatec non è un´azienda in crisi o decotta, ma un colosso leader a livello mondiale. Chiediamo alla multinazionale un ripensamento del piano di dismissione delle attività e del licenziamento di 300 lavoratori. Riteniamo che questo passo possa essere favorito da una trattativa in sede ministeriale e lavoreremo da subito per aprire questa strada”. I Sindaci di Roncadelle, di Torbole Casaglia e di Castelmella – Comuni che ospitano le unità produttive della Medtronic Invatec – riassumono così l’incontro avvenuto oggi tra istituzioni, azienda e rappresentanti dei lavoratori. Un momento di confronto importante che ha consentito di fare il punto della situazione e ridare prospettiva ad una vertenza che non ha trovato ancora una mediazione tra piano industriale e salvaguardia dell’occupazione. Unica assenza, ieri, quella della Prefettura.

Sindacato e imprese in tempo di crisi. Bonanni: insieme per il bene comune

«Abbiamo fatto grandi passi avanti perché nella crisi le imprese e i lavoratori hanno davvero collaborato». Lo ha detto ieri pomeriggio Raffaele Bonanni, Segretario generale della Cisl intervenendo al dibattito promosso dalla Compagnia delle opere di Brescia in occasione della sua annuale assemblea alla quale erano presenti anche il Segretario della Cisl Lombardia Gigi Petteni e quello della Cisl di Brescia Enzo Torri. […]

Alla Camera di Commercio un consulto su Brescia e la crisi

Si è tenuta oggi alla Camera di Commercio cittadina una riunione allargata del Consiglio camerale per discutere di come Brescia può uscire dalla crisi. C’erano i rappresentanti delle imprese industriali e di quelle artigiane, dell’università e degli istituti di credito, e c’erano i Segretari generali di Cgil Cisl Uil. […]

Cisl della Lombardia oggi a Milano. Uscire dalla crisi. Vogliamo farcela! – DIRETTA

ore 12,30 – Piazza della Scala va lentamente svuotandosi. I quattrocento bresciani presenti alla manifestazione stanno raggiungendo i pullman per fare rientro a Brescia, Vobarno-Gavardo, Gardone Val Trompia, Pontevico-Manerbio, Rovato.

La convinzione diffusa è quella di avere contribuito a lanciare un segnale per innescare una reazione nuova rispetto alla crisi. La presenza alla manifestazione di esponenti dell’associazionismo, della poltica, dell’economia e dell’impresa fa sperare che questo sia l’ìnizio di una alleanza sociale che non è più disposta nè a tollerare i ritardi e le liturgie della poltica, nè la protesta per la protesta. E’ una sfida più alta quella lanciata questa mattina dalle Cisl della Lombardia, che sollecita glli attori sociali a dare il meglio di sè per portare il Paese fuori dalla crisi. La battaglia per l’equità e lo sviluppo riparte da Piazza della Scala, perchè la Lombardia e il Paese hanno bisogno di un’altra musica!

ore 11,45 Ecco la sintesi della manifestazione nel lancio dell’Agenzia ANSA
(ANSA) – MILANO, 1 OTT – Oltre cinquemila lavoratori e pensionati, arrivati da tutta la Lombardia, hanno manifestato questa mattina in Piazza Scala a Milano, per chiedere interventi a favore dello sviluppo, il rilancio dell’occupazione giovanile,la difesa del sistema di welfare familiare, il taglio dei costi della politica e uno sforzo comune per superare le difficoltà. L’iniziativa è stata promossa da Cisl, Acli e Libera della Lombardia. In piazza anche rappresentanti del sociale e degli enti locali.
Dal palco di fronte a Palazzo Marino – spiega la Cisl – sono intervenuti il referente di Libera Lombardia, Lorenzo Frigerio, che ha sottolineato la necessità di rilanciare la battaglia per la legalità come fattore di sviluppo. Il presidente della Acli lombarde, Giambattista Armelloni, ha affermato che è giunto il tempo “nel quale tutti prendano la propria parte di responsabilità, per dare una risposta ai problemi sociali, economici e politici, del nostro Paese, della nostra regione e delle nostre comunità”. A conclusione della manifestazione, il leader della Cisl lombarda, Gigi Petteni, ha lanciato l’appello affinché si arrivi “al cambio dell’allenatore”.
“Il Paese deve cambiare, ma anche la Lombardia non segna più – ha detto -. Il centravanti non fa goal. La Lombardia deve smettere di specchiarsi e di guardarsi al replay. Deve darsi una scossa e noi siamo qui a chiederla”. (ANSA).

ore 11 Ringraziando i Sindaci che hanno accolto l’invito della Cisl Lombardia a manifestre anche in questa occasione il loro dissenso verso i provvedimenti del Governo, Petteni non ha mancato di stigmatizzare il “commissariamento” degli enti locali a guida leghista imposto da Bossi. “Fontana, torna a parlare, torna a parlare!” ha gridato Petteni dal palco della manifestazione riferendosi all’improvviso silenzio del sindaco leghista di Varese che era stato in prima fila a difendere gli Enti locali dai tagli indiscriminati del Governo ma che la Lega ha reso improvvisamente afono per non disturbare il manovratore. “Sindaci – ha aggiunto Petteni – denunciate gli efetti della manovra, dite ai cittadini perchè sarete costretti a cancellare servizi per gli anziani, per le famiglie, per i bisogniosi!”. 

ore 10,50  Denunciando le distrazioni e le lentezze della Regione Lombardia in questa fase delicatissima della crisi, fase che richiederebbe invece grande inziativa e capacità di dialogo sociale, Petteni ha nuovamente puntato il dito contro gli sprechi di denaro pubblico e contro i costi della politica del Pirellone.

“La devono smettere di dirci che la Lombardia ha meno dipendenti della Sicilia e che fa tutto di più e meglio, perchè se poi quelli che non risultano assunti stanno comunque in Regione come consulenti del Presidente, dell’Assessore o della struttura tal dei tali, allora io dico che non che non ce ne importa niente delle presunte virtù della Lombardia”. 

ore 10,40 Viva Napolitano! Viva Napolitano! E’ cominciato così l’intervento del Segretario generale della Cisl Lombardia Gigi Petteni riferendosi alle parole del Presidente della Repubblica che ha definito grottesche le idee di separatismo cavalcate dalla Lega.  “Abbiamo manifestato nelle scorse settimane davanti ai Ministeri fantasma di Monza – ha detto Petteni – proprio per dire l’irresponsabilità di un Governo che pensa di risolvere la crisi decentrando quattro scrivanie, che consente queste pagliacciate mentre i lavoratori, i pensionati, le famiglie sono alle prese con mille difficoltà”.

ore 10,25  – Lorenzo Frigerio per l’associzione Libera contro le mafie e Gianbattista Armelloni presidente regionale delle Acli sono i primi ad intervenire dal palco allestito a ridosso di Palazzo Marino. Per Frigerio la battaglia contro le mafie e l’illegalità è una battaglia per la la crescita e lo sviluppo. Non bisogna chiudere gli occhi sulla rete malavitosa che stende la sua rete anche sulla Lombardia, ma lavorare insieme per estirpare un sistema che è una zavorra insopportabile per la società e l’economia.
Migliorare la qualità del nostro impegno –  ha detto Armelloni in un breve intervento in cui ha messo l’accento sugli effetti pesanti della manovra economica sui lavoratori, sui pensionati e sulle famiglie – è la responsabilità che tocca tutti quelli che hanno davvero a cuore il futuro del Paese

10,15 – E’ una Piazza della Scala piena di gente, di striscioni e di bandiere della Cisl quella che sorprende questa mattina Milano. La manifestazione della Cisl regionale per fare proposte e per una nuova assunzione di responsabilità per uscire dalla crisi è cominciata con il lungo elenco di iniziative messe in atto dalla Cisl per contrastare l’inerzia e il pressapochismo della politica rispetto alla crisi.

 

 

 

 

ore 9,10Quattrocento (probabilmente di più calcolando oltre a coloro che viaggiano sui sette pullman partiti questa mattina da Brescia e provincia anche i tanti che si sono mossi con mezzi propri) i bresciani che stanno raggiungendo Milano per la manifestazione regionale della Cisl. Complessivamente sono attesi in Piazza della Scala oltre tremila manifestanti.

ore 8 – Sono sette i pullman organizzati dalla Cisl bresciana che stanno partendo da Brescia, Pontevico-Manerbio, Rovato, Gardone Val Trompia, Vobarno-Gavardo. L’arrivo a Milano è previsto per le 9,30 in Corso Venezia. Qui si formerà un corteo che raggiungerà Piazza della Scala dove alle 10 avrà inizio la manifestazione promossa dalla Cisl Lombardia con lo slogan Vogliamo farcela! Fuori dalla crisi con equità e sviluppo. Hanno aderito alla manifestazione anche le Acli della Lombardia e l’associaizone Libera.

Giornale di Brescia e Bresciaoggi sulla manifestazione di sabato a Milano

I quotidiani locali danno conto della mobilitazione della Cisl bresciana – illustrata dalla Segreteria in una conferenza stampa – in vista della manifestazione regionale che si terrà a Milano sabato mattina nella centralissima Piazza della Scala. Sull’iniziativa è stato anche messo in onda un servizio anche nei Telegiornale di Teletutto e di Brescia Punto Tv di ieri sera.

FUORI DALLA CRISI CON EQUITA’ E SVILUPPO Giornale di Brescia 29.9.11

LA CISL IN PIAZZA Bresciasoggi 29.9.2011

La Cisl bresciana sabato a Milano. Vogliamo farcela! Uscire dalla crisi si può

Per uscire dalla crisi occorre una alleanza tra le parti più vitali della società, dell’economia, della cultura. E bisogna che avvenga in fretta, facendo emergere la volontà di farcela, che non ci si rassegna al vuoto di governo e al vuoto della politica. Enzo Torri, Segretario generale della Cisl di Brescia, ha presentato così la manifestazione regionale della Cisl che sabato mattina avrà luogo in Piazza della Scala a Milano. […]

Vogliamo farcela! Dalla crisi si esce solo con l’equità e lo sviluppo. L’appello della Cisl

Più delle politiche pubbliche, delle politiche nazionali, l’azione responsabile e congiunta delle forze economiche e sociali può generare i risultati necessari nel campo dell’economia, della crescita e del benessere sociale, a dare un futuro concreto e stabile alla Lombardia.

Sta in queste righe il senso della manifestazione regionale che la Cisl Lombardia ha convocato a Milano, nella centralissima Piazza della Scala, per sabato 1 ottobre 2011. La manovra economica approvata dal Parlamento non contiene misure a sostegno della crescita e tanto meno una strategia e un indirizzo per una nuova fase di sviluppo. La Cisl non si rassegna a questo vuoto incapace e colpevole e propone a tutti gli attori sociali di rimboccarsi le maniche e portare la Lombardia e il Paese fuori dalle secche in cui si trova.

Vogliamo farcela! è lo slogan della manifestazione – che è contemporaneamente appello e sfida al mondo dell’economia, dell’impresa, dell’associazionismo e della cultura – che ha un preciso obiettivo: fuori dalla crisi, con equità e sviluppo.

LE MOTIVAZIONI DELLA MANIFESTAZIONE
L’IMMAGINE SIMBOLO DELL’INIZIATIVA

Vuoi partecipare? La Cisl di Brescia organizza 6 pullman che partiranno da vari punti della città e della provincia. Per informazioni chiama 030 3844502 – 030 3844503. Oppure scrivi a ust.brescia@cisl.it

 

28.9 “Vogliamo farcela”. Anche le Acli e Libera Lombardia in piazza sabato 1° ottobre
Appuntamento alle 10 in Piazza della Scala a Milano

27.9 Petteni. L’eccellenza lombarda non esiste più. Subito nuove politiche industriali

26. 9 Manifestazione 1° ottobre, la pubblicità
La pagina realizzata per la mobilitazione “Vogliamo farcela. Fuori dalla crisi con equità e sviluppo”

23.9 La Cisl regionale invita tutti i Comuni a scendere in piazza il 1° ottobre 
La voce dei Comuni, insieme a quella del sindacato, per chiamare tutti a una comune azione responsabile

22.9 Petteni: costi della politica, evasione fiscale e illegalità bloccano lo sviluppo
“Una grande alleanza del mondo del lavoro e del sociale per far sentire la voce delle forze vive della Lombardia”

Parla per te

Sabato 19 marzo 2011 le Acli di Brescia organizzano un convegno su rappresentanza e rappresentazione dei lavoratori oggi. Provocatoriamente i titolo recita così: “Parla per te”. Sull’immagine del lavoratore nella società dei mass media interverranno Ivo Lizzola dell’Università di Bergamo e Massimiliano Colombi dell’Ufficio Studi Cisl delle Marche e collaboratore del Dipartimento di sociologia dell’Università Cattolica di Milano.

Tiziano Treu, parlamentare e docente di Diritto del lavoro, e Claudio Stanzani, presidente del’istituto Sindnova, discuteranno invece di modelli di sindacato nella società globalizzata.

Sede del convegno (8,45-12,45) sarà la sede provinciale delle Acli in via Corsica, 165 a Brescia

il programma del convegno

 

 

L’unità sindacale non si fa con gli appelli sui giornali

“Dove saranno possibili convergenze le realizzeremo, ma oltre questo non vedo altre possibilità di intesa”. Lo ha detto Savino Pezzotta, in un intervento su “Radio24”, in risposta all’appello del segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, che ha chiesto un fronte comune dei sindacati contro le politiche economiche del Governo. “La Cgil – ha sottolineato Pezzotta – ha già deciso cosa fare, senza ascoltare nessuno. Ha già dichiarato una sua mobilitazione, comprese due ore di sciopero contro la riforma Biagi. Se  hanno deciso  di fare lo sciopero lo facciano, ma, in questo caso, l’unità diventa solo un’invocazione. Perciò, ognuno deciderà le proprie azioni. Io non ho mai fatto appelli alla Cgil perché non faccia o decida. Io di appelli comincio  proprio ad essere stufo”. “Noi, alla ripresa, dopo le ferie, ci riuniremo e valuteremo le iniziative che la Cisl metterà in campo. Senza andare dietro nessuno”.

Quanto alla  riforma delle pensioni, Pezzotta ha ribadito: “Io credo che sarebbe ora di smetterla, perché le pensioni vanno bene così come sono. Al massimo  si possono fare alcuni interventi, che riguardano i fondi  pensione, si possono introdurre degli incentivi per far permanere volontariamente di più chi può e chi vuole restare al lavoro, e aumentare i contributi a coloro che li pagano troppo bass”. Quanto all’equiparazione tra lavoratori pubblici e privati, afferma: “È  una questione che non esiste, perché già risolta con la riforma Dini. È solo dannoso agitare problemi inesistenti, parlando di materie di cui evidentemente si sa poco o niente”.

CISL BRESCIA: Uffici aperti. Accessi in sicurezza regolati su prenotazione allo 030 3844 511