L’impegno della Cisl per il 2015: un patto sociale per la ripresa del Paese

una foto scattata nella manifestazione delle cisl del nord tenuta a milano il 4.12.2014“Ci facciamo carico, ci facciamo responsabili di contribuire con le nostre capacità a far sì che questo Paese si possa davvero riprendere. E per farlo bisogna rimettere al centro il valore sociale del lavoro: per chi il […]

Documento unitario Cgil Cisl Uil per il confronto aperto in Prefettura

Negli ultimi 15 anni Brescia è scesa dal 15° al 18° posto nel calcolo nazionale del Pil pro-capite. Cresce invece la disoccupazione: pur in assenza di un dato ufficiale che l’Ufficio provinciale del lavoro non è in grado o non vuole dare, le stime più attendibili dicono che i senza lavoro nel nostro territorio sono ormai il 6% della popolazione attiva. C’è poi alle porte una vera e propria emergenza: l’imminente scadenza della cassa integrazione che per due anni ha consento di arginare la crisi occupazionale, in modo particolare la cassa integrazione in deroga per i dipendenti delle aziende sotto i 15 addetti.

Cgil, Cisl e Uil lo scrivono al Prefetto in un documento unitario che vuole essere il contributo sindacale al tavolo di confronto avviato in Palazzo Broletto con l’obiettivo di un “Patto sociale” per lo sviluppo e la ripresa.

Sette i punti sottolineati da Cgil Cisl Uil:

  1. rapporti università e imprese;
  2. ruolo delle banche a sostegno di progetti innovativi e delle imprese;
  3. certezza nei pagamenti della Pubblica Amministrazione alle aziende;
  4. investire sulle reti informatiche;
  5. contrasto alle infiltrazioni della criminalità nelle imprese;
  6. puntare ad un salto di qualità nella scolarizzazione e nella formazione;
  7. maggiori sforzi per ricollocare i lavoratori in esubero.

 Uscire dalla crisi, tornare a crescere. Il documento Cgil Cisl Uil Brescia per il confronto in Prefettura

 

 

Al via oggi in Prefettura il confronto per una risposta di sitema alla crisi

Istituzioni, parti sociali, economia e cultura saranno oggi in Prefettura per l’avvio di un “tavolo di confronto”  – proposto dalla titiolare della rappresentanza di Governo sul territorio – alla ricerca di una risposta di sistema alla crisi econimica e occupazionale che pesa sulla nostra città e sulla nostrra provincia. Per la Cisl sarà presente all’incontro il Segretario generale Enzo Torri

 

In Prefettura “un tavolo di confronto” tra istituzioni, parti sociali e mondo economico

“Nella sede della Prefettura il 14 settembre prossimo venturo, il Prefetto di Brescia, ha convocato un “Tavolo di confronto”, al quale sono stati invitati amministratori locali, rappresentanti del mondo economico – in particolare, quello bancario – e delle forze sociali, per “dare vita”, in sinergia e collaborazione, ad un progetto volto ad individuare nuove possibili strategie di intervento a favore degli imprenditori e dei lavoratori”. Comincia così un comunicato stampa diffuso dalla Prefettura per annunciare l’avvio di un percorso “del quale sarà utile definire bene la genesi e l’orizzonte che si vuol dare – commenta il Segretario generale della Cisl Enzo Torri – ma che certo non è negativo”.

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Torri: sì al “patto sociale” proposto dalla Loggia, per sostenere le fasce deboli

Il “Giornale di Brescia” ha intervistato il Segretario generale della Cisl bresciana Enzo Torri sulla proposta di un nuovo patto sociale per Brescia lanciata dal sindaco di Brescia, Adriano Paroli.

È un appello che incontra l’interesse della Cisl?
Bisogna intendersi bene su ciò che si vuole davvero fare. Noi siamo interessati se la Loggia ha intenzione di mettere insieme forze politiche e forze sociali con l’obiettivo di sostenere le fasce deboli: cassintegrati, disoccupati, giovani, anziani e le famiglie, senza distinzione tra italiani e stranieri. Alcuni anni fa vennero fatti gli Stati generali dell’economia e alla fine non arrivarono risultati. Vennero fatte grandi analisi e pochi progetti. Oggi la situazione economico-sociale impone che dalle analisi si passi alle proposte. Per questo vorrei che la proposta arrivasse anche dalla Provincia, ma da lì purtroppo non arrivano segnali di vita.

La crisi morde a Brescia?
Sì, ma ho l’impressione che la città sia letteralmente divisa in due: chi la crisi la sta vivendo e chi non ne ha la minima consapevolezza perché non l’ha vissuta. Il problema è che, al di là delle affermazioni degli economisti e dagli ultimi dati sul rallentamento della Cig, la crisi non è ancora finita. Anzi ora il rischio è che abbia ricadute anche su settori per ora rimasti immuni dalla recessione anche nel Bresciano. […]

Crisi: le banche firmano un patto sociale

Questa mattina, nella sede della provincia di Brescia, Provincia, Camera di Commercio, il Banco di Brescia – UBI-, le Banche di Credito Cooperativo e Cgil Cisl e Uil di Brescia e della Valle Camonica hanno firmato l’accordo per l’anticipo dei trattamenti di Cassa Integrazione Ordinaria e Cassa Integrazione Straordinaria ai lavoratori dipendenti delle imprese che hanno espressamente richiesto il pagamento diretto dell’indennità da parte dell’INPS, previo accordo sindacale tra le parti.

“L’accordo recepisce in sostanza – ha dichiarato Renato Zaltieri, Segretario generale della Cisl bresciana – quanto da noi richiesto, fin dai primi giorni di dicembre 2008 per quanto attiene l’apporto delle banche, in termini di intervento sociale, alla situazione di crisi. Abbiamo anche affrontato il problema del posticipo delle rate di mutuo per la prima casa, seppur con tutte le difficoltà che questa casistica rappresenta, salvaguardando comunque le migliori condizioni di legge previste”.

“Sarebbe certamente importante monitorare la situazione e conoscere i dati degli effetti del presente accordo sui lavoratori e lavoratrici – ha concluso Zaltieri – elemento, questo, indispensabile per comprendere o migliorare l’accordo se la situazione economica lo richiederà.”

Leggi il testo dell’intesa.

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