La Cisl per il Pubblico Impiego: faremo noi la rivoluzione che la politica non sa fare

Niente scioperi, ma una lunga stagione di protesta e proposta. La Cisl avvia la vertenza pubblico impiego con un obiettivo radicale: rivoluzionare un settore che la politica ha rinunciato a riformare.

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Oggi a Roma gli Stati generali del Pubblico Impiego. Dirigenti e delegati anche da Brescia

La Cisl riunisce oggi a Roma gli Stati generali del Pubblico Impiego. «Scuola, università, ricerca, pubblica amministrazione, soccorso pubblico e sicurezza non vogliono pagare più nulla all`incapacità della politica di governare il Paese con serietà ed equità – si legge nella convocazione della manifestazione – Vogliamo dire basta al persistente accanimento sul lavoro pubblico di cui non viene riconosciuto in alcun modo il valore sociale». Una cinquantina sono i dirigenti bresciani, i delegati e gli operatori del comparto che hanno raggiunto la Capitale per questo importante appuntamento.

In una intervista al quotidiano L’Unità, Giovanni Faverin, Segretario generale della Cisl Fp, è entrato nel merito delle questioni al centro della protesta.

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Quanto costa stare in una Casa di riposo bresciana?

Riprendendo la ricerca dei Pensionati Cisl Lombardia sull’aumento delle rette nelle case di riposo, il Giornale di Brescia pubblica oggi la tabella sui costi di ricovero nelle Rsa del territorio bresciano. “Ovviamente la statistica deve essere letta con attenzione – precisa il quotidiano – sapendo che i rincari maggiori a volte partono da tariffe fino all’altro ieri più calmierate ed ora in fase di… rimonta”.

I LISTINI DELLE RSA DI BRESCIA E PROVINCIA

Troppo alti gli aumenti delle rette nelle Case di riposo. Preoccupato allarme della Fnp Cisl

Aumento vertiginoso delle rette nelle case di riposo lombarde. E’ quanto emerge dal Rapporto Rsa 2008/2011 realizzato dal sindacato dei Pensionati Cisl della Lombardia analizzando i dati rilevati dai siti web delle Asl. […]

Uno speciale di Conquiste del Lavoro sulla Pubblica Amministrazione

Dopo le puntate su Ricerca, Sicurezza e Scuola, “Conquiste del Lavoro”  ha pubblicato uno ampio approfondimento sulla Pubblica Amministrazione, nuova tappa del viaggio del quotidiano della Cisl nei diversi comparti del Pubblico Impiego in vista degli Stati generali che si terranno a Roma il 12 ottobre.

Conquiste del Lavoro speciale PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Conquiste del Lavoro speciale SCUOLA – SICUREZZA

Conquiste del Lavoro speciale RICERCA

Il 12 ottobre a Roma gli Stati generali del Pubblico impiego

Per affermare il valore del lavoro pubblico e migliorarne la qualità, per tutelare la dignità di tanti lavoratori che prestano la loro opera con impegno e competenza, la CISL e la sue federazioni di categoria avviano una fase di forte mobilitazione in tutto il Paese e convocano per il giorno 12 ottobre 2011 a
Roma gli Stati Generali del Pubblico Impiego, della  Scuola, Università e Ricerca, del Soccorso Pubblico e della Sicurezza. La delegazione bresciana che prenderà parte agli Stati generali sarà di circa cinqunata tra dirigenti e delegati delle sei categorie interessate. […]

La partecipazione al centro del cambiamento. La CISL FP spiega i contenuti dell’intesa sul Pubblico Impiego

“È un’intesa importantissima che riporta i lavoratori al centro del cambiamento nella Pubblica Amministrazione e fa chiarezza su molti aspetti rimasti in sospeso dopo le molteplici modifiche legislative, a partire dall’organizzazione del lavoro pubblico”. Lo ha detto il Segretario nazionale della CISL FUNZIONE PUBBLICA, Giovanni Faverin, commentando la sottoscrizione del protocollo tra Cisl e Uil e Ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta. […]

Sono aperte alla Cisl Funzione Pubblica le iscrizioni al corso per operatori socio sanitari

Sono aperte le iscrizioni al corso di preparazione che la Cisl Funzione Pubblica di Brescia organizza per gli operatori socio sanitari che intendono partecipare al concorso pubblico di imminente pubblicazione da parte dell’Azienda Ospedaliera di Desenzano. Il percorso formativo si articolerà in quattro incontri pomeridiani, dalle 14,30 alle 18,00, che avranno luogo allo IAL Cisl di via Castellini, 7 nella prima metà del mese di marzo. Le iscrizioni al corso si ricevono nella sede della Cisl Funzione Pubblica di Brescia (dal lunedì al venerdì, dalle 8,30 alle 12 e dalle 14 alle 17) in via Altipiani d’Asiago, 3. Per informazioni: 030 3844 650.

CFP Zanardelli: i lavoratori vogliono risposte chiare dalla Provincia

Aria di crisi al Centro Formativo Provinciale “Giuseppe Zanardelli”, l’Azienda Speciale per la formazione professionale che la Provincia di Brescia ha costituito nel 2004. Il futuro dell’ente, e dunque il destino dei lavoratori del Centro, è fonte di serie preoccupazioni. Fp Cgil, Fp Cisl, Fpl Uil e Confsal Fenal hanno diffuso un comunicato per confermare lo stato di agitazione. I lavoratori hanno inoltre affidato alle rappresentanze sindacali un pacchetto di otto ore di sciopero. “I dipendenti del Cfp Zanardelli- spiegano le organizzazioni sindacali – sono preoccupati anche per la continuità dei servizi destinati agli allievi dei corsi di formazione professionale, alle loro famiglie e ai lavoratori e disoccupati che fruiscono degli ammortizzatori sociali”. Un passaggio importante della vertenza sarà sicuramente l’audizione di mercoledì 19 gennaio davanti alla Commissione consiliare della Provincia: i sindacati chiederanno alla Giunta di Palazzo Broletto “di farsi carico fattivamente della formazione professionale, garantendo sicurezza sul fronte dell’erogazione delle prestazioni e dei rapporti di lavoro del personale, anche con il riconoscimento del diritto di stabilizzazione dei rapporti di lavoro per i precari che hanno già superato il limite di 36 mesi, fissato dalla normativa”. I lavoratori del Cfp sollecitano inoltre la definizione, in tempi brevi, del “Piano del fabbisogno di personale”, auspicando l’organizzazione di un’assemblea pubblica sul futuro della formazione professionale.

Infermieri: governo senza logica. Ne occorrono 19.669 ma il bando è per 14.909!

Un’indagine sulla professione infermieristica e sulla corrispondente offerta formativa universitaria mette in luce come continui ad esserci un’evidente sfasatura nella programmazione dell’accesso alla carriera di infermiere: quasi 5 mila posti in meno di quanto richiesto dal mercato. Lo dice un’indagine su base nazionale della Funzione Pubblica della Cisl. Lo studio ha incrociato il numero dei posti per i corsi di laurea in scienze infermieristiche messi a bando dalle università italiane con le necessità stimate dai Collegi professionali degli infermieri e le richieste provenienti dalle Regioni.

“Sarà almeno un decennio che è caccia aperta all’infermiere che non si trova soprattutto nel nord Italia. I collegi professionali – spiega Daniela Volpato della Segreteria della FP Cisl confederale – hanno chiesto per l’anno accademico 2009/2010 che le Università portassero a 22.030 i posti disponibili per gli aspiranti infermieri. Le Regioni, quindi i futuri datori di lavoro, attraverso un apposito accordo Conferenza Stato-Regioni hanno chiesto da parte loro che in autunno si aprissero le porte per non meno di 19.669 studenti di scienze infermieristiche in modo da colmare, una volta completati gli studi, il fabbisogno di professionisti di ospedali, Asl e presidi sanitari. A fronte di questo il decreto del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca ha fissato, con i decreti di luglio, a 14.909 i posti messi a bando: con uno scostamento di 4.760 unità rispetto alla domanda espressa ufficialmente da chi domani dovrà impiegarli, cioè un quarto in meno del necessario”. Una differenza che si ripercuote sulla proporzionalità tra medici e infermieri. Ma non è tutto. Facendo una proiezione sulle domande per i corsi universitari di infermiere si vede che nel 2008 sono stati quasi 30.000 gli studenti a provare il concorso di accesso, più del doppio dei posti disponibili. Condizione che se riportata al 2009 si rivelerà senz’altro sottostimata considerate le difficoltà occupazionali di altri settori e la tendenza in atto da alcuni anni”. Cade insomma il mito dei giovani che non vogliono fare l’infermiere. “Per questo non si comprende come le università non adeguino le proprie strutture, la propria organizzazione e la propria offerta formativa rispetto alle esigenze e ai fabbisogno del Paese. E costringano il sistema sanitario a cercare infermieri all’estero”. Dalla Cisl Fp parte dunque un appello forte alle regioni e alle università affinché le prime “facciano rispettare le richieste avanzate in sede di Conferenza Stato-Regioni” e le seconde “organizzino l’offerta formativa in maniera più consona alle necessità. La domanda di infermieri c’è e può creare nuova occupazione e non riguarda solo le strutture pubbliche, ma l’insieme dei bisogni di prevenzione, cura e assistenza espresse anche dalle case di cura, dalle case di riposo e dall’assistenza domiciliare”. www.cisl.it

Come si prepara un concorso

Elementi di contabilità economico patrimoniale; legislazione sanitaria nazionale; elementi di diritto amministrativo; accesso agli atti e tutela della privacy. Sono i temi delle quattro giornate  del corso organizzato dalla FPS Cisl di Brescia per preparare i candidati ai concorsi e alle selezioni pubbliche per ruoli amministrativi. Il corso si rivolge in modo particolare agli aspiranti del concorso per un posto di assistente amministrativo bandito dall’Azienda ospedaliera degli Spedali Civili di Brescia. Per le iscrizioni al corso, che vanno fatte negli uffici della FPS Cisl di Brescia in via Altipiano d’Asiago 3, ci sono solo due settimane: quella che va dal  3 al 7 agosto e quella dal 24 al 28 agosto. Le lezioni avranno luogo dal 31 agosto al 3 settembre, dalle 17,30 alle 19,30, nell’Auditorium della sede Cisl. Ulteriori informazioni possono essere richieste telefonando al numero 030 3844 650. Iscrizione e partecipazione sono gratuite.

“È un servizio che mettiamo a disposizione di tutti coloro che aspirano a ricoprire questi ruoli professionali – spiega Angelo Galeazzi, Segretario generale della FPS Cisl di Brescia – e l’esperienza degli ultimi anni ha dimostrato l’utilità, verrebbe da dire la necessità del corso, sia per la complessità delle norme di riferimento che per le grandi trasformazioni organizzative che investono inevitabilmente la sfera amministrativa”. Non per nulla i relatori del corso promosso dalla Cisl saranno dirigenti della funzione pubblica di grande esperienza, tecnici e specialisti della materia.

Cottinelli: no ai licenziamenti

La CISL FP di Brescia conferma la contrarietà sia sulla scelta di appalto che sull’avvio della procedura di licenziamento di 29 dipendenti decisa dalla Fondazione Pasotti Cottinelli. Nel contempo, l’azione della CISL, si pone l’obiettivo di tutelare al meglio il personale oggetto di “esubero” ed ha formalizzato una serie di proposte all’Amministrazione in ordine alle garanzie occupazionali per i lavoratori interessati e garanzie di armonizzazione dei trattamenti giuridici ed economici. Su tali proposte l’Amministrazione negli incontri del 16 e 23 luglio ha dichiarato la condivisione su alcune questioni e la disponibilità al confronto su altre.

Le proposte della CISL:

  • Garanzie occupazionali: considerato che, nelle premesse al Contratto di appalto dei servizi, stipulato tra Fondazione e la Cooperativa in data 6 aprile 2009, si fa riferimento alla concessione della gestione per la durata di anni 3, si chiede formale impegno della Fondazione a garantire al personale “assorbito” dalla Cooperativa, la continuità lavorativa allo scadere dei 3 anni citati o presso la RSA ” Pasotti Cottinelli” o altro soggetto eventualmente subentrante.
  • Trattamenti giuridici ed economici: in considerazione che, secondo quanto previsto dall’art. 6 del Contratto di appalto citato, il personale verrà ” assorbito” dalla Cooperativa, si chiede che la completa “armonizzazione” citata dal medesimo articolo 6 sia formalmente garantita dalla Fondazione e che, dalla stessa, sia formalmente pretesa da parte della Cooperativa appaltante. In particolare si fa riferimento, ponendo peraltro attenzione ai due contratti tuttora applicati presso la RSA (Enti locali e Turismo) al mantenimento dei trattamenti previsti per malattia, maternità, orario di lavoro, turnazioni, ferie e permessi, nonché, ovviamente al trattamento economico di paga base ed accessorio. Su queste questioni la CISL FP di Brescia terrà aperto il confronto convinta di tutelare al meglio i dipendenti. Se il confronto non darà gli auspicati risultati saranno assunte altre iniziative a tutela dei dipendenti.

CISL BRESCIA: Uffici aperti. Accessi in sicurezza regolati su prenotazione allo 030 3844 511