Contratto cooperative sociali, basta attendere

A cinque anni dalla scadenza sono oltre 400mila i lavoratori del comparto del terzo settore socio sanitario assistenziale in attesa del rinnovo contrattuale. Fisascat Cisl, Cisl Fp, Fp […]

Cooperative sociali, in 3mila in Valle Camonica reclamano il contratto di lavoro

Preoccupazione delle organizzazioni sindacali per i mancati rinnovi contrattuali che in Valle Camonica, nel terzo settore, riguardano più di 3.000 lavoratori. Lo scrive nel suo ultimo numero (con un titolo forse non proprio rispondente al testo ma […]

Cooperative sociali: rinnovato il contratto

Fisascat Cisl, Fps Cisl, Fp Cgil e Uil Fpl hanno firmato con le associazioni datoriali Legacoopsociali, Federsolidarietà-Confcooperative e A.g.c.i. Solidarieà il rinnovo del contratto nazionale delle cooperative sociali che interessa oltre 200.000 addetti del settore socio-sanitario-assistenziale-educativo. […]

Addetti alle cooperative sociali in sciopero

Sciopero nazionale con manifestazione a Roma venerdì 4 aprile per il rinnovo del contratto di lavoro 2006-2009 scaduto da oltre 26 mesi degli oltre 250.000 addetti delle cooperative sociali. Nel bresciano i lavoratori sono circa 11.000. La protesta, indetta da Fp Cgil, Fp Cisl, Fisascat Cisl, Flp Uil fa seguito allo stato di agitazione deciso il 27 febbraio scorso e dopo il fallito tentativo di conciliazione esperito ieri sera al Ministero del Lavoro.

La posizione delle cooperative sociali di apparente disponibilità a una definizione rapida del rinnovo contrattuale, nasconde la volontà di mantenere il settore con retribuzioni assolutamente inadeguate (i lavoratori percepiscono salari che non superano i 900 euro medi mensili lordi) rispetto alle attività svolte e alle professionalità presenti nelle cooperative sociali. Le mobilitazioni regionali e territoriali e lo sciopero nazionale con manifestazione nazionale a Roma, sono l’occasione per rappresentare alle centrali cooperative, alle Amministrazioni pubbliche e private e a tutta l’opinione pubblica che i lavoratori non sono più disposti ad accettare la logica della razionalizzazione e delle economie nei servizi alla persona (a partire dalle gare di appalto al massimo ribasso) perché tutto questo mette in discussione un sistema, anche minimo, di tutele e sicurezze per le addette e gli addetti del settore, nonché la qualità dei servizi erogati ai cittadini. La vertenza delle cooperative sociali rappresenta una sfida per l’equità, la valorizzazione del lavoro e la dignità, per gli oltre 250.000 addetti ed addette e le loro famiglie”.