A Chiari Consiglio comunale sulla Piceni e sulla crisi del lavoro

chiari“Discussione sulla situazione della ditta Piceni Serramenti e sulla condizione del lavoro e delle imprese clarensi”. Nella convocazione del Consiglio comunale di Chiari, il tema è al secondo punto dell’ordine del giorno. Una riunione straordinaria che avrà luogo stasera alle 20 nel Salone Marchetti. […]

Piccola Velocità: chiarimento in Loggia

Comunicato stampa congiunto Comune di Brescia, Filctem Cgil, Femca Cisl e Uilcem Uil al termine dell’incontro avvenuto questa mattina in Palazzo Loggia tra Sindaco e rappresentanze sindacali. Al centro della riunione la decisione del Comune di cancellare dal bilancio alcuni progetti tra i quali quello per il polo logistico della Piccola Velocità. […]

Gianfranco Caffi, una testimonianza che fa ancora riflettere

A quasi quattro anni dalla sua scomparsa, il nome di Gianfranco Caffi continua a riaffiorare con forza in ogni riflessione su coscienza e politica, su responsabilità personale e mandato pubblico, sulla coerenza delle parole e dei comportamenti. Stavolta lo spunto è la lettera aperta che l’ex Sindaco di Brescia Cesare Trebeschi ha scritto in luglio all’attuale primo cittadino, Adriano Paroli, per ricordargli, rifacendosi al motto che sta sulla facciata di Palazzo Loggia – FIDELIS BRIXIA FIDEI ET IUSTITIAE CONSECRAVIT –  l’incompatibilità (legata alla sostanza più ancora che alla forma) del doppio mandato di Sindaco e di Parlamentare, lettera aperta pubblicata dal Giornale di Brescia il 27 luglio.
Le stringenti argomentazioni di Trebeschi hanno riportato alla mente di un altro lettore del quotidiano, Luigi Salvetti, sacerdote diocesano e pittore molto noto, le vicende e la testimonianza politica di cui è stato protagonista negli anni ’80 Gianfranco Caffi, ricordandone la figura di uomo, di sindacalista della Cisl, di cittadino impegnato e di grande artista. Una testimonianza, la sua, che ancora parla alla politica e alla società contemporanea.

la lettera di Luigi Salvetti in ricordo di Gianfranco Caffi

Sospesa la protesta degli immigrati

“Mi sembra una decisione di buon senso che consente di rimettere in moto quel paziente lavoro con i diversi livelli istituzionali necessario per arrivare al risultato. E’ necessario che una protesta giusta si esprima con metodi giusti, perché le scorciatoie spesso portano fuori strada”. Enzo Torri, Segretario generale della Cisl di Brescia, commenta così la decisione degli immigrati che protestavano per la mancata concessione del permesso di soggiorno di sospendere il presidio davanti al Duomo. Una decisione presa in ragione dei molti segnali di attenzione e di interessamento che gli immigrati hanno potuto verificare in questi giorni: dalla vicinanza del Vescovo all’incontro del Prefetto con Cgil Cisl Uil, Centro Migranti e altre associazioni, fino al documento dei Capigruppo del Consiglio comunale cittadino nel quale si chiedono al Governo gli interventi necessari per sbloccare la situazione.
Al centro della questione il pronunciamento della Corte di giustizia europea sulla inammissibilità del reato di immigrazione clandestina introdotto col pacchetto sicurezza dal Governo italiano, reato in base al quale, appunto, erano state respinte le richieste di permesso di soggiorno degli immigrati che hanno attuato la protesta.