Coronavirus: sciopero regionale chimica, tessile, gomma-plastica

I sindacati regionali del settore chimico, tessile, gomma-plastica che non hanno produzioni essenziali e di pubblica utilità, hanno proclamato per […]

Tessile e chimica sempre più in crisi. In Lombardia coinvolti 36.305 lavoratori

Anche i dati dell’Osservatorio congiunturale della Femca Cisl Lombardia confermano per il primo semestre 2012 l’evoluzione negativa della crisi: 36.305 lavoratori coinvolti (il 9% in più rispetto all’ultimo quadrimestre del 2011) che fanno riferimento a 771 aziende del comparto tessile-moda (21.599 addetti), 403 del comparto chimico-gomma plastica (14.500 lavoratori) e 1, la Tamoil di Cremona, del settore energetico (206 addetti). Il territorio che sta facendo ricorso agli ammortizzatori sociali con maggiore intensità è quello di Varese con il 20,43% dei provvedimenti erogati in Lombardia; il 6% riguarda Brescia e la sua provincia.

Osservatorio Femca Lombardia – Rapporto primo semestre 2012

La crisi investe anche l’industria chimica

Cresce il ricorso alla cassa integrazione e alla mobilità anche nelle industrie dei settori chimico farmaceutico e gomma plastica della Lombardia. L’aumento, rispetto al secondo semestre 2004, è evidente per tutti gli ammortizzatori sociali, mentre le aziende in crisi sono 119 contro le 81 dei sei mesi precedenti. Secondo l’indagine congiunturale semestrale della Femca Cisl Lombardia, il ricorso alla cassa integrazione ordinaria (cigo) ha coinvolto 2.873 addetti rispetto ai 1.904 del 2° semestre del 2004; la cassa straordinaria (cigs) interessa 428 addetti contro i precedenti 293. I lavoratori messi in mobilità sono 718, anch’essi in crescita rispetto ai 552 della seconda parte dello scorso anno. Altre 6 aziende hanno cessato l’attività, con una perdita di 138 posti di lavoro. Complessivamente, i lavoratori occupati in aziende in difficoltà sono 15.472, sei mesi fa erano 9.966. “I dati confermano il permanere di una grave situazione di riduzione delle capacità produttive e diminuzione degli addetti nel settore – precisa il segretario generale aggiunto della Femca Cisl Lombardia, Aldo Isella -. Anche in questa occasione rilanciamo l’allarme sulla mancanza di una politica industriale in Lombardia: per gli attuali occupati e per le generazioni che oggi si affacciano al mondo del lavoro, per un buon lavoro, meno incerto e meno precario”. Nei settori dell’area chimica e manifatturiera affine (gomma plastica, vetro e ceramica), gli andamenti sono differenziati; grave la situazione delle fibre tessili. Nel comparto lampade si rileva in particolare il processo in corso di riorganizzazione alla Leuci, azienda del lecchese con utilizzo della mobilità. La sofferenza di alcuni comparti delle gomme e delle plastiche, con mercati di sbocco nell’auto, elettrodomestico e prodotti industriali, evidenzia la fragilità delle strutture produttive tradizionali correlate ad insufficienti diversificazione dei mercati e dei clienti, nonché a scarsa innovazione nei prodotti. In questo caso la competizione è molto elevata sui costi anche per il progressivo incremento di prodotti provenienti da altri Paesi. Anche nella chimica di specialità, relativa ai prodotti destinati all’edilizia, alla detergenza, è in atto un rallentamento rispetto al semestre precedente. Nei prodotti per l’igiene personale e alla cosmesi sono in crisi due importanti aziende: la Diana De Silva e la Wella. Processi di mobilità sono in corso anche nel settore farmaceutico e della salute per effetto delle fusioni in corso in Pfizer, Shering e Sanofi Aventis.