Detassazioni salariali, accordo territoriale tra industriali e sindacati bresciani

E’ stato sottoscritto oggi nella sede dell’Associazione Industriale Bresciana un accordo quadro territoriale che consentirà, anche alle aziende prive di rappresentanza sindacale, di applicare la detassazione ad alcune voci retributive corrisposte per effetto di modifiche dell’orario di lavoro attuate e finalizzate al miglioramento della competitività aziendale, quali, ad esempio, quelle relative al lavoro straordinario, a turni, notturno, festivo e domenicale.

Dell’agevolazione fiscale beneficeranno i lavoratori dipendenti delle aziende associate all’Associazione industriale di Brescia. Le aziende con più unità produttive potranno estendere il beneficio, oltre al personale degli stabilimenti della provincia anche ai lavoratori di sedi extra provinciali. Con l’accordo si è reso possibile a tutte le aziende del territorio, anche a quelle di più piccole dimensioni, l’applicazione di un regime fiscale agevolato che intende favorire una maggiore produttività del lavoro.

Fim Cisl: la paura del conflitto porta le aziende a firmare accordi senza futuro

Laura-ValgiovioE’ un’analisi preoccupata quella che emerge dall’intervista del Giornale di Brescia a Laura Valgiovio, leader dei metalmeccanici della Cisl. Inquieta l’onda lunga della crisi e le sue ripercussioni su lavoro e occupazione, ma anche la paura che si avverte in tante aziende per il sindacalismo muscolare messo in campo da forze che puntano apertamente al conflitto.

L’INTERVISTA – LAURA VALGIOVIO

 

Ancora sulla Glisenti. Aib: la parola alle parti sociali, non ai Tribunali

Sulla sentenza Glisenti interviene questa mattina l’Associazione Industriale Bresciana. I quotidiani locali pubblicano infatti l’opinione di Bruno Bertoli, Vice Presidente dell’Aib il quale analizza la vicenda e ribadisce che anche per le imprese in tema di contrattazione la piena titolarità è delle parti sociali e non dei Tribunali. Il paradosso è che la via giudiziaria sia stata intrapresa proprio da una forza sindacale, la Fiom Cgil, nel tentativo di ribaltare con una sentenza le decisioni assunte dai lavoratori con il referendum in fabbrica.

LA PAROLA ALLE PARTI SOCIALI NON AI TRIBUNALI

 

Oggi in Aib incontro sull’Oto Melara. Finmeccanica scrive ai lavoratori

E’ in programma oggi nella sede dell’Associazione Industriale Bresciana un nuovo incontro tra i rappresentanti dello stabilimento bresciano della Oto Melara e i rappresentanti dei lavoratori. Venerdì mattina il Sindaco, accogliendo la richiesta fatta dai sindacati, metterà a disposizione delle parti un tavolo istituzionale di mediazione. Il 31 ottobre la Commissione del Consiglio regionale Attività produttive ascolterà le organizzazioni sindacali per avere un quadro aggiornato della situazione. Un calendario fitto alla ricerca di una soluzione allo stallo della vertenza nella ex Breda. La novità delle ultime ore è una lettera che l’Amministratore delegato di Finmeccanica ha scritto ai lavoratori e alla quale il Giornale di Brescia dedica questa mattina ampio risalto. […]

La Cisl sull’assemblea Aib: tante convergenze, non sulla flessibilità in uscita

“I motivi di convergenza ci sono e sono anche significativi, ma l’idea che la libertà di licenziare dia fiato alle imprese sembra venire da un’altra epoca. Il mercato del lavoro nel nostro paese non è mai stato tanto flessibile come in questi ultimi anni, in entrata e in uscita. Per cui se c’è un tema da mettere nell’agenda di oggi e dei prossimi mesi è quello di restituire la flessibilità alla categoria dei mezzi e non dei fini per un’impresa capace di stare sul mercato, di reagire alle situazioni di crisi e di valorizzare e riconoscere adeguatamente il contributo dei lavoratori”. Enzo Torri, Segretario generale della Cisl, commenta così la relazione che Giancarlo Dellera ha proposto ieri all’assemblea generale degli imprenditori bresciani. […]

C’è un’ipotesi di intesa per la Bialetti: sì della Fim, no della Fiom, nì della Uilm

Ieri, poco prima della mezzanotte, è stata raggiunta un’ipotesi di intesa per la riorganizzazione della Bialetti di Coccaglio. L’intesa ha il sostegno della Fim Cisl. Un no secco è arrivato invece dalla Fiom Cgil. La Uilm Uil deciderà questa mattina. Oggi si svolgeranno le assemblee di fabbrica e saranno i lavoratori a dire si o no all’accordo.
Nel corso della trattativa che si è tenuta nella sede dell’Associazione Industriale Bresciana l’azienda ha ribadito che il nuovo progetto industriale ha come obiettivo la valorizzazione del territorio e la riduzione dell’impatto sociale che sarà generato da una ristrutturazione tanto dolorosa quanto necessaria: radicale cambio di produzione (dal pentolame alle capsule di caffè), drastica riduzione del numero degli operai (da 135 a 50), due anni di cassa integrazione straordinaria, procedura di mobilità su base volontaria, un piano di ricollocamento per i lavoratori in esubero.