Il Ministero su colf e badanti, le famiglie non devono pagare la tassa fine rapporto

Nessuna “tassa” per la fine del rapporto di lavoro di colf e badanti impiegate dalle famiglie. Ad assicurarlo è il Ministero del Lavoro che ha chiarito – come chiesto con forza dalla Cisl – che il comma 31 dell’articolo 2 della legge di riforma del mercato del lavoro si applica “solo alle imprese e non alle famiglie”. Quindi, niente contributo una tantum per chi interrompe il rapporto di lavoro con la colf, la baby sitter o la badante. Il chiarimento del ministero mette fine alla vicenda che stava preoccupando non poco le famiglie italiane, per le quali il rischio era di dover sborsare fino a 1.450 euro in caso di licenziamento del lavoratore domestico.

Sull’Aspi per badanti e colf: le famiglie non possono pagare come le aziende

Colf-BadanteLa Cisl sollecita una rapida inversione di rotta sul fronte della nuova normativa sui licenziamenti o dimissioni di colf e badanti. La riforma del lavoro Fornero ha introdotto a partire dal primo gennaio 2013 l’obbligo per i datori di lavoro di colf e badanti di versare un contributo in caso di licenziamento o di fine rapporto per finanziare la nuova indennità di disoccupazione – l’Aspi –  che anche questi lavoratori in futuro potranno prendere. […]