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1800 euro di arretrati per i 6mila dipendenti bresciani delle Funzioni Locali
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1800 euro di arretrati per i 6mila dipendenti bresciani delle Funzioni Locali

100 euro l'aumento mensile dello stipendio, 170 euro come incentivo alla produttività

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Pubblicato il 16 Novembre 2022

Questa mattina a Roma, Aran e FP Cgil, Cisl FP e Uil FPL hanno firmato definitivamente il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti delle Funzioni locali. Nella nostra provincia questo contratto è applicato in oltre 200 Enti fra cui la Provincia di Brescia, la Camera di Commercio e centinaia di Comuni, oltre ad alcune strutture socio sanitarie in cui ancora oggi trova applicazione.

 

Nella nostra provincia 6.000 dipendenti

“Dai dati rilevati dall’ultima elezione della RSU – spiega Gianmarco Pollini, segretario generale Cisl FP Brescia – sono coinvolti 6.000 lavoratrici e lavoratori a livello provinciale, circa 450.000 su tutto il territorio nazionale, che svolgono servizi essenziali, garantendo prestazioni che rispondono ai bisogni della cittadinanza”.

Il testo dell’intesa recepisce i principi contenuti del patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale stipulato tra Governo e Cgil Cisl Uil il 10 marzo 2021 e da avvio ai percorsi di riqualificazione e valorizzazione del personale attraverso la leva della specializzazione e delle competenze maturate in anni di servizio sul campo.

 

Un arretrato medio di 1.800 euro

“Un contratto – aggiunge il sindacalista – che adegua i salari e che migliora le condizioni normative ed economiche delle lavoratrici e dei lavoratori, in linea con i rinnovi contrattuali della Sanità pubblica e delle Funzioni centrali. A partire dalla fine dell’anno i dipendenti degli enti Bresciani vedranno riconosciuto un incremento dello stipendio tabellare medio di 100 euro al mese ed un arretrato medio 1.800 euro. Il contratto prevede anche un aumento degli incentivi alla produttività media pari a 170 euro per dipendente”.

 

Non un traguardo ma l’avvio di un percorso

Le somme occorrenti per la corretta e integrale applicazione di questo contratto risentiranno delle situazioni di bilancio di ciascun Ente: “La firma apposta sul contratto – aggiunge Pollini – rappresenta dunque l’inizio di un percorso che vedrà nel 2023 protagoniste le organizzazioni sindacali e le Rsu nei singoli Enti per rendere effettivi tutti gli istituti previsti e verificare il corretto utilizzo dei fondi, secondo una politica di equilibrio ed equità tra principi egualmente importanti quali la valorizzazione del lavoro e delle professionalità, le politiche di conciliazione tempi di vita e tempi di lavoro, pari opportunità e il riconoscimento del merito”.

 

Dignità e centralità al lavoro pubblico

I rinnovo siglato in via definitiva si riferisce al triennio 01/01/2019-31/12/2021: “Si rende necessario già in fase di predisposizione della prossima Legge di bilancio – conclude il segretario generale Cisl Fp Brescia – che si proceda all’accantonamento delle poste economiche fondamentali per il futuro rinnovo e per effettuare, speriamo come nel privato, la detassazione del premio di produttività. Restituire dignità e centralità al lavoro pubblico è la leva per consentire al sistema Italia di affrontare e superare le difficili sfide che ci attendono”.