Filca Cisl accusa: dall’Ance straordinario sforzo divisivo
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Filca Cisl accusa: dall’Ance straordinario sforzo divisivo

La rappresentanza delle imprese dell'edilizia ha bloccato il rinnovo del contratto provinciale

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Pubblicato il 10 Novembre 2022

“La ricostruzione degli avvenimenti fornita dall’Ance sulla rottura della trattativa per il contratto provinciale di lavoro del settore edile, è un’offesa alla verità”. Ad affermarlo è la Segreteria della Filca Cisl dopo che l’associazione delle imprese del settore ha cercato di scaricare la responsabilità sui  “i sindacati” che non avrebbero accettato una elargizione datoriale aggiuntiva ai contenuti economici della bozza di accordo.

Un anno di lavoro buttato all’aria 

Fin dal dicembre 2021 Filca Cisl era pronta a sottoscrivere il testo dell’intesa, scrive la categoria. Nei mesi successivi, di fronte a rigidità datoriali e alle strutturali difficoltà di una parte della delegazione sindacale, Filca Cisl si è fatta carico di una mediazione avendo come unico obiettivo un risultato concreto e positivo per i lavoratori.

Inaccettabile la genericità delle valutazioni industriali

“Che Ance – sottolinea Sara Piazza, segretario generale della Filca provinciale – non abbia il coraggio di distinguere le posizioni espresse dalle rappresentanze al tavolo della trattativa, che accusi genericamente i sindacati della rottura e non riconosca alla nostra federazione un lavoro che negli stop and go della trattativa ha comunque portato al miglioramento sostanziale del testo, è semplicemente inaccettabile”.

Soldi o welfare: Ance non ha voluto che a scegliere fossero i lavoratori

“Il nodo di questa rottura – aggiunge – non sono i 200 euro di elargizione, ma il meccanismo con cui si sarebbero dovuti trasferire ai lavoratori. Anche su questo Filca ha lavorato ad una mediazione che consisteva nel far decidere ai lavoratori se averli in salario o sotto forma di welfare”.

Pretestuosa impuntatura 

“Spiace dover constatare – conclude Sara Piazza – la leggerezza con cui la parte datoriale pensa di scaricare le sue responsabilità: rispetto alle 34 pagine di un accordo fortemente innovativo e concordato al 99%, in grado davvero di dare slancio alle relazioni sindacali, con un importante riconoscimento economico e di welfare per i lavoratori del comparto e premialità alle imprese, alcuni soggetti della trattativa hanno concentrato uno straordinario sforzo divisivo su un solo paragrafo. L’associazione datoriale si è assunta una responsabilità gravissima che non potrà non avere ricadute nelle future dinamiche contrattuali”.