Gli infortuni sul lavoro e il disinteresse della politica
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Gli infortuni sul lavoro e il disinteresse della politica

Nei primi otto mesi dell'anno 5.000 denunce in più rispetto al 2021

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Pubblicato il 1 Ottobre 2022

A Brescia l’INAIL ha registrato da gennaio ad agosto 13.907 denunce di infortunio rispetto alle 8.744 dello scorso anno, con un incremento di 5.163 casi (+59,05%). È il dato più grave di quelli rilevati in Lombardia-

“Il disastro continua”, dichiara Paolo Reboni della Segreteria provinciale della Cisl, “nel completo disinteresse della Giunta di Regione Lombardia che ha la responsabilità dei tagli operati negli ultimi dieci anni al personale dei Servizi di prevenzione di ATS. Il 22 ottobre CISL Brescia con i suoi RLS sarà a Roma per manifestare contro l’assenza della politica che non si scuote, come ha dimostrato nella recente campagna elettorale, nemmeno di fronte ai 3 morti sul lavoro che ogni giorno si registrano in Italia”.

 

Clicca sul link per leggere la nota dello Sportello Sicurezza Cisl Brescia

Quanto pesa il disinteresse della politica

 

“Le aziende hanno modalità organizzative del lavoro che continuano a cambiare, anche in ragione dell’evoluzione tecnologica” osserva ancora Reboni: “Per questo serve più formazione, più confronto, più controllo, più collaborazione. La formazione è necessaria tanto ai lavoratori quanto ai datori di lavoro”.