Mercoledì sciopero dei metalmeccanici per la sicurezza
TORNA INDIETRO

Mercoledì sciopero dei metalmeccanici per la sicurezza

Il segretario nazionale Fim: "La sicurezza sul lavoro è un tema dimenticato dalla politica"

2 min per leggere questo articolo

Pubblicato il 5 Settembre 2022

Due ore di sciopero a fine turno in tutte le aziende metalmeccaniche della nostra provincia. Lo hanno proclamato Fim Cisl e le altre sigle sindacali confederali del settore nella giornata di mercoledì 7 settembre. Uno sciopero per richiamare l’attenzione di tutti sul problema della sicurezza sul lavoro dopo la nuova tragedia costata la vita ad un operaio di 31 anni in una fonderia di Pontevico.

 

Un comunicato della Segreteria nazionale Fim Cisl

“I dati dell’Inail  – si legge in una nota diffusa dalla Segreteria nazionale della Fim Cisl (nella foto il segretario generale Roberto Benaglia) dopo l’infortunio mortale nel Bresciano –  testimoniano come dopo la pandemia ci sia stata una crescita incredibile degli infortuni e incidenti mortali sul lavoro ma soprattutto, che non abbiamo fatto tutto il possibile per prevenirli.

In questo momento bisogna evitare che l’incertezza produttiva si scarichi sulla vita delle persone, abbiamo bisogno di recuperare il governo di un fenomeno che negli ultimi anni aveva dato, seppur timidi, segnali di miglioramento, un trend che va recuperato e gestito . Zero morti sul lavoro non deve essere un semplice slogan, ma un obiettivo che dobbiamo porci tutti.

Non basta pensare che avere leggi e normative sia sufficiente, serve che queste vengano applicate in maniera rigorosa e questo è possibile aumentando la capacità d’ispezione e controllo, ancora troppo carente.

Un tema centrale come quello della sicurezza sul lavoro è scomparso dai radar della campagna elettorale della politica e questo è assolutamente grave. Una piaga e una vergogna nazionale che va debellata. Chi si vuole occupare di lavoro, indifferentemente dallo schieramento politico, in un paese industriale e avanzato come l’Italia, deve costruire delle soluzioni per cui la sicurezza sul lavoro parte anzitutto dalla prevenzione, dalla formazione e dalla modalità di lavoro che rispettano la vita delle persone. Non c’è sostenibilità del lavoro se questo non garantisce il rispetto della vita delle persone.

Un tema, quello della sicurezza su cui la Fim, a partire dalle buone soluzioni contrattuali finora individuate, vuole rilanciare una stagione di impegno preciso. Chiediamo alle istituzioni e alle controparti anche a livello nazionale di riprendere la propria azione prioritaria su questo tema, proponendo, alle parti datoriali di individuare una settimana in cui tenere assemblee, incontri, momenti formativi in tutte le aziende del territorio nazionale per ridare impulso e centralità alla prevenzione degli infortuni”.