Storia e cultura, strumenti di fraternità
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Storia e cultura, strumenti di fraternità

Sik, musulmani e cristiani, insieme sulle tracce del passato per comprendere il presente

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Pubblicato il 31 Agosto 2022

Il “Patto bresciano di fraternità” – al quale aderiscono oltre quaranta associazioni (tra esse anche la Cisl e l’Anolf), movimenti religiosi ed espressioni istituzionali – ha vissuto domenica scorsa, nell’ambito delle iniziative che ne caratterizzano l’attività, un incontro all’insegna della storia e della cultura locale, strumenti indispensabili nel cammino di conoscenza reciproca tra culture e tradizioni religiose diverse.

 

Una riflessione di pace nel ricordo di Martin Luter King

Più di 40 persone tra Sik, musulmani e cristiani hanno risposto all’invito, ritrovandosi nel Chiostro di San Cristo per un iniziale momento di preghiera e di riflessione attraverso le parole di pace e di speranza pronunciate da Martin Luter King il 28 agosto del 1963 nel celebre discorso “I have a dream”.

“È stato davvero significativo – si legge in un comunicato stampa diffuso dagli organizzatori – constatare quanta strada si è fatta sulla via della fratellanza e quanta ne resti ancora da fare per un mondo realmente più unito, in grado di valorizzare la molteplicità delle culture e delle religioni, differenze che non ostacolano ma sono di sprone per riconoscersi parte di una comune umanità”.

 

Sui camminamenti del Castello

Da San Cristo il gruppo ha poi iniziato la salita al Castello. Con l’accompagnamento di una guida sono stati percorsi i tanti camminamenti di uno dei più vasti complessi fortificati d’Italia, ripercorrendo attraverso la successione degli edifici che lo compongono le fasi storiche e gli avvenimenti più importanti.

Vicende di guerre, di prigionieri, di sofferenze. Definitivamente archiviate nel secondo Novecento con il recupero architettonico e la consegna della struttura alle funzioni museali