La grande desolazione
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La grande desolazione

Infortuni e morti sul lavoro non si fermano. Dalla Cisl una riflessione articolata

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Pubblicato il 20 Agosto 2022

La morte di Mohamed Chahir, l’operaio meccanico vittima giovedì a Borgo San Giacomo di un infortunio sul lavoro, interroga, inquieta, provoca. Intervistato da Bresciaoggi, Paolo Reboni – che nella Segreteria Cisl provinciale della Cisl segue le problematiche della sicurezza sicurezza sul lavoro – propone una riflessione articolata.

 

Sicurezza sul lavoro:
legislazione avanzata, applicazione con troppi ‘se’ e ‘ma’

“Ogni disgrazia è già di per sé una sconfitta per l’intero sistema. Nel Bresciano gli infortuni mortali, dopo un periodo di relativa stabilità, sono nuovamente in crescita. Al di là del numero, che quasi non fa più impressione, come le vittime del Covid, rimane il problema della sicurezza su lavoro, che necessita di costante attenzione e controllo. Spesso si sottovalutano i rischi, ma è dimostrato nei fatti che, al di là dell’aspetto umano che rimane pur sempre prioritario in queste circostanze, e del fatto che gli infortuni gravi o mortali possono avere ricadute giudiziarie non solo civili ma anche penali, le aziende che investono in sicurezza nel medio periodo ci guadagnano, anche in termini di risparmio: meno contributi, meno costi per le assicurazioni. Ma è tutto molto complicato: c’è bisogno di controllo e formazione. Che non sempre è possibile. Noi pensiamo sempre alle grandi aziende, ma a Brescia, che pure è una delle capitali industriali d’Italia, 65 mila aziende hanno meno di 9 dipendenti. E i questi casi si fa ancora più fatica, anche perché, tra avviamenti al lavoro e cessazioni, il ricambio è molto alto. Se le aziende modificano la loro produzione, anche i rischi cambiano: produrre patate o libri non è la stessa cosa. Spesso i lavoratori non sono sufficientemente preparati. La formazione invece dovrebbe essere continua e costante. Nonostante gli sforzi, la realtà dice che tutto questo non è sufficiente. La legislazione italiana è una delle migliori al mondo in tema di sicurezza, ma le norme sono solo scritte”.