Un’opportunità per 13mila disoccupati
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Un’opportunità per 13mila disoccupati

Sul Giornale di Brescia di oggi la Cisl rilancia una questione decisiva per l'occupazione

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Pubblicato il 10 Agosto 2022

I disoccupati non vanno in ferie. Bisogna darsi da fare, insieme, per cambiare la loro condizione. La Cisl torna a sollecitare una risposta di rete del nostro territorio per riqualificare e rioccupare chi ha perso il lavoro. Lo fa con una nota di Paolo Reboni, che nella Segreteria provinciale segue le problematiche del mercato del lavoro.

Se non scatta e non si consolida un meccanismo di collaborazione vera tra Istituzioni, Parti sociali, Enti di formazione, Centri per l’impiego e Agenzie per il lavoro il rischio è quello di utilizzare male, o peggio, lasciare inutilizzati, i 600 milioni di euro che la Lombardia ha a disposizione per dare a chi ne ha bisogno nuove opportunità di occupazione.

 

I disoccupati non vanno in ferie

In attesa di gioire per quelli della nostra squadra, è utile ricordare che GOL, è anche qualcosa di più che un pallone in rete, anche se la metafora è straordinariamente efficace. GOL, infatti è una sigla che sta per Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori, una straordinaria opportunità per il territorio provinciale di riqualificare e ricollocare al lavoro 13.000 bresciani disoccupati.

Attraverso i fondi del Pnrr e della integrazione delle dotazioni del Fondo europeo di sviluppo regionale e del Fondo sociale europeo, GOL mette a disposizione circa 4,4 miliardi dal 2022 al 2025; in Lombardia arriveranno 600 milioni, 100 dei quali già ora per gli interventi che saremo in grado di realizzare da qui a fine anno.

Per impiegare al meglio questa risorse occorre fare rete. Non è uno slogan, è una necessità. Pubblico e privato devono collaborare per rioccupare le persone, per rendere chiari, pubblici e disponibili i reali fabbisogni lavorativi e formativi del territorio.

Tra giugno e luglio sono 3.700 i bresciani senza lavoro che sono stati contattati dai Centri per l’impiego; la fase successiva a questo primo passo dipende dalla capacità di fare sistema tra formazione e inserimento lavorativo

Occorre il coraggio del confronto e la volontà di condividere ciò che si fa. Gli Enti accreditati alla formazione e lavoro, così come le Agenzie per il lavoro, devono trovare il modo di collaborare con i Centri per l’impiego (e il concetto è identico invertendo l’ordine degli addendi), scambiarsi dati e informazioni. Le risorse ci sono, come ci sono le regole regionali deliberate dalla Giunta il 2 agosto.

Con la Provincia di Brescia la Cisl ha avviato da alcuni mesi un confronto estremamente importante: ci sono sia la disponibilità che l’impegno a dare una svolta alle politiche attive per il lavoro, impegno, obiettivo condiviso dalle associazioni datoriali.

Non possiamo perdere questa occasione, strumento anche per migliorare le relazioni industriali; oltre ai disoccupati, GOL è una misura che dal 2023 si aprirà anche ai giovani che non studiano e non lavorano e ai lavoratori in cassa integrazione.

Questa nuova misura per l’occupabilità dimostra che nelle parole “politiche attive” c’è molto, molto di più che uno slogan. Abbiamo la possibilità di incanalare le migliori energie e le migliori competenze del nostro territorio. Possiamo davvero andare oltre l’indennità di disoccupazione, costruire rapidamente soluzioni di riqualificazione e rioccupazione. Le sorprese sono dietro l’angolo: meno costi pubblici, più lavoro, più reddito e più dignità.

Paolo Reboni