Immigrati e tessera sanitaria: appello di ANOLF Brescia
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Immigrati e tessera sanitaria: appello di ANOLF Brescia

Il direttore generale ATS Brescia: segnalato il problema per i correttivi di competenza

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Pubblicato il 7 Agosto 2022

La salute è un diritto fondamentale, sancito dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo, dalla Convenzione Europea e dalla Costituzione italiana. Ma a qualcuno, come ai cittadini di origine straniera che vivono e lavorano nella nostra provincia, vengono frapposti ostacoli senza fondamento.

“Negli ultimi due anni – scrive Giovanni Punzi in una lettera alle ATS del nostro territorio (nella foto quella di Brescia) –  abbiamo spesso segnalato le difficoltà e le anomalie che i cittadini stranieri, in attesa della definizione della pratica di sanatoria, pratiche inviate nel 2020, riscontravano agli sportelli”.

 

Lo sportellista chiaroveggente

A fronte di una precisa indicazione del Ministero in base alla quale “l’iscrizione a titolo obbligatorio al Servizio Sanitario Nazionale avrà decorrenza dalla data di presentazione della domanda di emersione o del permesso temporaneo, ed avrà carattere provvisorio fino al perfezionamento delle procedure di emersione”, gli operatori degli sportelli sanitari hanno cominciato a richiedere documentazione non presente nelle indicazioni ministeriali, e ad avventurarsi in valutazioni assolutamente opinabili (non siamo sicuri che la Questura le rilasci il permesso – si è sentito dire un cittadino straniero – per cui la tessera sanitaria non gliela diamo).

È necessario porre rimedio a questa pericolosa discrezionalità che viola il diritto fondamentale alla salute, perché “l’ATS non può prescindere da quelle che sono le norme che regolano l’emissione del tesserino sanitario provvisorio o quello per i soggiornanti regolari”.

 

ATS Brescia interviene 

Alla lettera del presidente del’ANOLF è giunta una prima risposta. A firmarla è il direttore generale di ATS Brescia, Claudio Sileo, comunicando di aver trasmessa la segnalazione alle tre ASST del nostro territorio, cui compete la gestione del personale degli sportelli scelta/revoca del medico, per gli interventi correttivi di loro competenza.

 

Si ristabilisca un principio di correttezza

“Siamo grati al direttore generale per la sollecita presa di posizione – conclude Punzi – e restiamo in attesa di conoscere l’atteggiamento dell’altra ATS a cui compete la tutela sanitaria della vasta area della Valle Camonica: è importante che si ristabilisca un principio di correttezza nell’applicazione delle disposizioni ministeriali. Continueremo naturalmente a monitorare il problema e ad intervenire ogni qual volta venga negato il diritto fondamentale alla salute”.

 

La lettera di ANOLF alle ATS del territorio