Funzioni Locali, contratto per 6mila nel bresciano
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Funzioni Locali, contratto per 6mila nel bresciano

Riguarda i dipendenti comunali, provinciali e delle Camere di Commercio

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Pubblicato il 6 Agosto 2022

ARAN e organizzazioni sindacali del lavoro pubblico – Cisl FP,  Fp Cgil, Uil Fpl – hanno firmato la pre intesa per il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro dei dipendenti delle funzioni locali.

In Lombardia questo contratto è applicato in oltre 200 enti: Comuni, Province e Camere di Commercio, oltre ad alcune strutture socio sanitarie.

 

6mila lavoratori nel bresciano

“Dai dati rilevati in occasione dell’ultima elezione della RSU – spiega GianMarco Pollini, segretario generale di Cisl FP Brescia – della questo comparto si rivolge ad oltre 6.000 lavoratrici e lavoratori nel bresciano, una importante platea di persone che svolgono servizi essenziali, garantendo prestazioni che rispondono ai bisogni della cittadinanza”.

 

La specializzazione delle competenze

Il nuovo contratto recepisce i principi contenuti nel patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale stipulato tra Governo e sindacati il 10 marzo 2021, e da avvio ai percorsi di riqualificazione e valorizzazione del personale attraverso la leva della specializzazione e delle competenze maturate in anni di servizio “sul campo”.

 

Incrementi di stipendio da 81 a 104 euro

“Nell’intesa – aggiunge Pollini – è previsto l’ adeguamento dei salari e il miglioramento delle condizioni normo-economiche delle lavoratrici e dei lavoratori, in linea con i rinnovi degli altri comparti, quali quello della sanità pubblica e delle funzioni centrali. A partire dalla fine dell’anno i dipendenti degli enti bresciani vedranno riconosciuti incrementi dello stipendio tabellare da un minimo di 81,95 euro ad un massimo di 104,28 euro al mese ed un arretrato da un minimo di 1.490 euro ad un massimo di 2.770 euro. Il contratto prevede anche un aumento degli incentivi alla produttività media, 170 euro per dipendente per finanziare gli importi delle indennità del personale”.

 

È l’inizio di un percorso

Le somme occorrenti per la corretta e integrale applicazione di questo contratto risentiranno delle situazioni di bilancio di ciascun Ente, quindi, la firma apposta alla pre-intesa rappresenta l’inizio di un percorso in cui organizzazioni sindacali e Rsu lavoreranno per rendere effettivi tutti gli istituti previsti e verificare il corretto utilizzo dei fondi, secondo una politica di equilibrio ed equità tra principi egualmente importanti quali la valorizzazione del lavoro e delle professionalità, le politiche di conciliazione tempi di vita e tempi di lavoro, pari opportunità e il riconoscimento del merito.

 

Restituire dignità e centralità al lavoro pubblico

“Questo rinnovo contrattuale – conclude il segretario generale Cisl FP Brescia –  si riferisce al triennio 2019/2021: diventa quindi necessario che già dalla prossima legge di bilancio si proceda all’accantonamento delle poste economiche fondamentali per il futuro rinnovo. Restituire dignità e centralità al lavoro pubblico è la leva per consentire al sistema Italia di affrontare e superare le difficili sfide che ci attendono”.