Infortuni sul lavoro: oltre 4mila casi in più nel bresciano
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Infortuni sul lavoro: oltre 4mila casi in più nel bresciano

Nel primo semestre dell'anno + 65,2% rispetto al 2021

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Pubblicato il 31 Luglio 2022

Il report mensile dell’INAIL (nella foto la sede di Brescia) conferma purtroppo che anche nel mese di giugno in Lombardia sono cresciuti gli infortuni sul lavoro, sia nel raffronto rispetto al giugno 2021 (+27,4%), sia in quello relativo al primo semestre dell’anno (+47,6%): rispettivamente si tratta di 2.093 e di 23.863 denunce di infortunio

Brescia continua a distinguersi in negativo, seconda in Lombardia, dietro a Milano, per numero di infortuni solo a Milano, con un gap che si accorcia in maniera preoccupante.

Nella nostra provincia le denunce di infortunio nel primo semestre 2021 erano state 6.768: quest’anno 11.179, il 65,2% in più

Nel singolo mese di giugno, sempre confrontato con il pari periodo 2021, l’incremento è del 32,2% che corrisposte a 357 nuove denunce di infortunio.

Calano nel raffronto tra semestri gli infortuni mortali: 21 lo scorso anno, 16 da gennaio a giugno 2022. In giugno sono stati 3 i lavoratori che hanno perso la vita sul lavoro.

“La Cisl torna a sollecitare con forza Regione Lombardia perchè metta a disposizione risorse adeguate alla battaglia per la salute e la sicurezza dei lavoratori – si legge in un commento al report INAIL dello Sportello Sicurezza della Cisl bresciana – anche alla luce del fermo richiamo che la Giunta ha ricevuto dalla Corte dei Conti che l’ha ‘invitata ad attivarsi per il contrasto al fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle morti bianche, utilizzando efficacemente risorse per altro già disponibili’. Risorse che per la CISL devono andare all’incremento degli organici del Servizio prevenzione igiene sicurezza ambienti di lavoro delle ATS, dei tecnici della prevenzione, dei medici del lavoro e della formazione, comprendendo anche il mondo della scuola”.