Beni culturali, proclamato lo stato di agitazione
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Beni culturali, proclamato lo stato di agitazione

Mobilitazione nazionale con presidi davanti alle Prefetture delle città capoluogo di Regione

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Pubblicato il 4 Luglio 2022

Chiuso per carenza d’organico, mancata programmazione delle assunzioni e assenza di garanzia per i lavoratori esternalizzati. E’ un cartello che potremmo trovare presto affisso all’ingresso dei siti museali bresciani che dipendono direttamente dal Ministero, come il polo museale Camuno con il Parco Nazionale delle incisioni rupestri a Capo di Ponte, il Museo della preistoria della Valle Camonica, il Parco archeologico dei massi di Cemmo, la Rocca Scaligera e le Grotte di Catullo di Sirmione, la Villa Romana di Desenzano del Garda (nella foto in alto) e il suo Antiquarium.

Le organizzazioni sindacali hanno infatti proclamato lo stato agitazione dando avvio ad una mobilitazione nazionale per denunciare i problemi che il Ministero dei Beni e delle attività culturali scarica sui lavoratori.

Un’assemblea nazionale di tutti i lavoratori del Ministero della Cultura è stata programmata per mercoledì 13 luglio 2022.

 

CONTRO IL DECLINO E L’ABBANDONO
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