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La storia dell’umanità è storia di movimento
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La storia dell’umanità è storia di movimento

Un convegno e un concerto per la Giornata mondiale del rifugiato

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Pubblicato il 21 Giugno 2022

Ieri, 20 giugno, si è celebrata la Giornata mondiale del rifugiato e del migrante. La storia degli esseri umani è caratterizzata da sempre da emigrazioni e spostamenti. L’antropologo Andrè Leroi-Gourhan afferma che la storia dell’umanità è iniziata con i piedi perché la maggior parte del nostro essere Homo Sapiens dipende dalla posizione eretta conquistata grazie ai piedi.

E sono proprio i piedi che portano l’uomo da sempre a spostarsi, a migrare, e ciò avviene per vari motivi, che possono essere di natura economica (cercare un’opportunità di sostentamento), per scappare da conflitti o persecuzioni, e  negli ultimi decenni, a causa del cambiamento climatico.

A Brescia Cisl, Cgil e Uil in collaborazione con altre associazioni del terzo settore si sono riunite per organizzare assieme presso l’Oratorio di Fiumicello a Brescia, un incontro aperto al pubblico per sensibilizzare la comunità sul tema.
All’incontro moderato da Franco Valenti, hanno partecipato nomi importanti: la costituzionalista Adriana Apostoli, il professor Maurizio Ambrosini dell’Università degli Studi di Milano, l’avvocato Alberto Guarisco dell’Associazione Studi Giuridici Immigrazione.

Importantissime sono state le testimonianze portate da Iryna (mediatrice culturale impegnata con i cittadini ucraini), da Ali (rifugiato dalla Costa d’Avorio che dopo molti anni si è visto riconoscere in Italia lo status di rifugiato politico) e da Jamal (cittadino pakistano scappato dal suo paese alla ricerca di un futuro migliore). Interventi che hanno trasmesso emozioni forti e coinvolgenti, conclusi dall’appassionato intervento di don Fabio Corazzina, parroco di Fiumicello, il quale ha lanciato un messaggio sulla necessità di aprirci all’altro creando maggiori possibilità di incontro, mettendo in guardia sui pericoli della chiusura e del rifiuto.

Al termine dei lavori c’è stato un momento conviviale in cui stati offerti assaggi di cibo di diverse tradizioni gastronomiche; un altro modo per sottolineare come le differenze possono diventare occasione di confronto e di crescita per tutti.

In serata ci si è spostati in Largo Formentone per un presidio simbolico seguito dal concerto del gruppo Rainbowjam.

Anina Baleta
responsabile ANOLF Brescia