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Emergenza Ucraina: note sull’accoglienza dei profughi
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Emergenza Ucraina: note sull’accoglienza dei profughi

Dalla "comunicazione di ospitalità" ai contributi per chi accoglie

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Pubblicato il 4 Maggio 2022

La brutale aggressione della Russia all’Ucraina costringe tanta gente, soprattutto anziani, donne e bambini, a cercare di mettersi in salvo in altri Paesi d’Europa. È un’emergenza che vede anche l’Italia impegnata generosamente per la tutela e la protezione dei civili che scappano dal conflitto.

“Nell’attesa della circolare ministeriale che dia indicazioni precise relative alle procedure per la richiesta del permesso per coloro che scappano dall’Ucraina – sottolinea Giovanni Punzi, presidente di ANOLF Brescia – è indispensabile ricordare a chi accoglie i profughi ucraini che deve provvedere alla “comunicazione di ospitalità” da far pervenire alla Questura a mezzo posta elettronica certificata (PEC); per i residenti nel Comune di Brescia tramite raccomandata con ricevuta di ritorno; chi abita nei Comuni della provincia deve invece recarsi negli uffici della Polizia Locale”.

“Come ANOLF – aggiunge Anina Baleta, coordinatrice delle attività di sportello dell’Associazone – abbiamo preparato un breve vademecum con le domande più frequenti che ci vengono poste, fornendo per ognuna una risposta la più chiara possibile. Come ANOLF ci mettiamo ovviamente a disposizione per ogni necessità, compresa quella della compilazione della richiesta di “contributo di sostentamento per i cittadini ucraini”.

 

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