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La relazione d’apertura del Congresso Cisl Brescia
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La relazione d’apertura del Congresso Cisl Brescia

Il segretario generale Alberto Pluda: "Il post pandemia ci chiama a pensare il nuovo"

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Pubblicato il 3 Marzo 2022

“Un grande territorio come il nostro, con una straordinaria tradizione di impresa e di lavoro, ha assoluto bisogno di sviluppare relazioni industriali efficienti. Ancora di più in questa delicata fase di ripresa su cui gravano tante incognite”. È un passaggio della relazione del segretario generale della Cisl, Alberto Pluda, che ha aperto questa mattina il terzo Congresso provinciale della Cisl bresciana.

Una relazione attraversata dalla necessità di imprimere una svolta alle relazioni industriali (“Brescia ha bisogno di politiche concertative. Per noi la sfida sempre aperta è quella della partecipazione, per un sistema industriale che punti sulla cooperazione piuttosto che sulla contrapposizione”) di rinsaldare le reti sociali (“Per andare al di là delle risposte, sicuramente significative ma frammentate, abbiamo bisogno di dialogare di più , di confrontarci, di provare a iscrivere le nostre diverse competenze dentro un unico progetto , utile a noi, a coloro che rappresentiamo, alla società di cui siamo parte”), di rilanciare la vita associativa (“La Cisl bresciana è presente con le sue sedi e i suoi recapiti in 194 dei 206 Comuni bresciani. Una prossimità e una capillarità straordinaria resa possibile dalla sinergia con le Federazioni di categoria e con la nostra Federazione dei pensionati “).

Tanti i temi affrontati – giovani e lavoro, sicurezza, formazione, l’Europa e le transizioni necessarie del Pnrr, la drammatica situazione di guerra per l’aggressione della Russia all’Ucraina, l’incertezza che grava sul sistema produttivo e le ricadute occupazionali che potrebbero determinarsi, l’impegno della Cisl per il welfare, il dialogo con il territorio e le sue rappresentanze amministrative – ricondotti al senso e al valore del fare sindacale: “Il nostro lavoro – ha affermato Pluda chiudendo il suo intervento – ha a che fare con un principio importante della qualità sociale, vale a dire la gratuità. L’azione sindacale genera infatti beni pubblici che sono goduti da tutti, anche da chi non ne sostiene la fatica, l’impegno, i costi. Secondo i criteri economici tutto questo sarebbe da considerare un fallimento. Ma il sindacato cambia la “percezione del gioco”, rende evidente il vantaggio dell’azione collettiva più del vantaggio dell’azione individuale. Il sindacato è dunque una pluralità che genera un legame. E se vogliamo dare un nome a questo legame, la parola che meglio lo esprime è solidarietà”.

 

QUI la relazione del segretario generale Alberto Pluda

 

I lavori del Congresso proseguono nel pomeriggio. Nel corso del dibattito è prevista la presentazione della ricerca promossa dalla Cisl provinciale sulle “politiche attive del lavoro a Brescia”; a chiudere la prima giornata sarà l’intervento di Daniela Fumarola, componente della Segreteria nazionale della Cisl

 

Nelle fotografie i momenti che hanno preceduto l’avvio del Congresso, la relazione di Pluda, gli interventi di saluto: del vescovo Pierantonio Tremolada; del sindaco e del presidente della Provincia di Brescia, Emilio Del Bono e Samuele Alghisi; dei segretari generali di Cgil e Uil Brescia, del Rettore dell’Università degli Studi Maurizio Tira; del vice presidente di Confindustria Brescia Roberto Zini, di Carlo Massoletti di Confcommercio, Barbara Quaresmini di Confesercenti e di Gigi Petteni, presidente nazionale di Inas Cisl.