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Canton Mombello, situazioni mai viste prima
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Canton Mombello, situazioni mai viste prima

La denuncia dei sindacati della Polizia penitenziaria: si lavora sotto i minimi di sicurezza

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Pubblicato il 19 Febbraio 2022

“Siamo qui per manifestare il malcontento e il malessere del personale della struttura circondariale di Brescia, costretto a lavorare in condizioni precarie sia per il gravissimo problema del sovraffollamento che per la presenza di detenuti affetti da problemi psichici”. Sono parole di Gianpiero D’Addato, componente della Segreteria provinciale della FNS CISL, la federazione dei lavoratori della sicurezza, per spiegare le ragioni della manifestazione convocata dalle organizzazioni sindacali e che ha avuto luogo questa mattina davanti al carcere di Canton Mombello.

“La carenza di organico, soprattutto di sottufficiali, costringe in alcuni turni a lavorare sotto i minimi di sicurezza – ha aggiunto D’Addato – Si va avanti solo per il senso del dovere e il sacrificio di tutti i componenti il nucleo della polizia penitenziaria, impegnato a garantire sia il rispetto della legalità che la dignità dei detenuti”.

“FNS Cisl – ha concluso il sindacalista – rinnova gratitudine e vicinanza al personale della polizia penitenziaria della casa circondariale chiamato a far fronte a situazioni mai viste prima, come il tentativo di sommossa del 14 febbraio”.

Dalla manifestazione di questa mattina le organizzazioni sindacali hanno lanciato un nuovo appello all’Amministrazione Penitenziaria per il miglioramento delle condizioni di sicurezza nel carcere cittadino.

Il segretario generale di Cisl Brescia, Alberto Pluda, assieme a dirigenti e operatori di alcune categorie, ha partecipato alla manifestazione in segno di solidarietà alla FNS e alla Polizia Penitenziaria del carcere circondariale.