La Polizia Penitenziaria è esposta ai rischi di troppe promesse disattese
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La Polizia Penitenziaria è esposta ai rischi di troppe promesse disattese

Presa di posizione della FNS Cisl provinciale dopo l'aggressione di un detenuto a degli agenti in servizio

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Pubblicato il 6 Gennaio 2022

“Nessuno di noi pretende miracoli: facciamo un lavoro impegnativo, con dei rischi di cui siamo perfettamente consapevoli, ma non possiamo accettare che vengano esponenzialmente aumentati da promesse sempre largamente disattese”.

Così Gianpiero D’Addato, componente della Segreteria della FNS Cisl provinciale, la federazione  che rappresenta i lavoratori della sicurezza, interviene sulla difficile situazione del carcere di Canton Mombello.

Il pericoloso sovraffollamento della struttura e i problemi legati alla gestione di persone affette da disturbi psichici – continua il sindacalista – sono all’origine di diversi episodi di violenza tra detenuti sfociati negli ultimi giorni anche nell’aggressione ad un collega che ha dovuto ricorrere alle cure dei medici: per lui la prognosi di guarigione è di sette giorni.

Come sindacato dei lavoratori della sicurezza della Cisl denunciamo da tempo l’insostenibilità della situazione nel carcere cittadino. Occorre agire con urgenza per ridurre l’affollamento della struttura, migliorare le condizioni di lavoro degli agenti di polizia penitenziaria, mettere al centro del dibattito pubblico la funzione dei luoghi di detenzione. Fns Cisl fa appello per questo alla politica e alla società civile, mentre sollecita l’amministrazione penitenziaria ad assumere tutte le misure necessarie a tutela dell’incolumità dei suoi lavoratori”.