Caro energia e stop produttivi: preoccupazione per lavoratori e famiglie
TORNA INDIETRO

Caro energia e stop produttivi: preoccupazione per lavoratori e famiglie

Una dichiarazione congiunta di Alberto Pluda (Cisl Brescia) e Stefano Olivari (Fim Cisl Brescia)

< 1 min per leggere questo articolo

Pubblicato il 27 Dicembre 2021

Alcune associazioni del mondo imprenditoriale hanno convocato una conferenza stampa per “lanciare il grido d’allarme sull’impressionante crescita dei prezzi dell’energia”, a causa dei quali “molte imprese hanno dovuto o dovranno sospendere la produzione senza possibilità di prevedere quando riaprire”.

 

Sulla questione sono intervenuti con una dichiarazione congiunta il segretario generale della Cisl provinciale Alberto Pluda e quello dei metalmeccanici Cisl Stefano Olivari.

 

Ricadute insostenibili per lavoratori e famiglie

“Quelle degli industriali sono parole che suscitano grande preoccupazione perché iniziative unilaterali rischiano di avere ricadute insostenibili per i lavoratori e le loro famiglie. Sebbene in alcune aziende si siano attivati ammortizzatori sociali per gestire la sospensione dei processi produttivi che comportano maggiori costi energetici, l’alternativa delle ferie forzate che viene paventata da qualche associazione datoriale riguarda un diritto dei lavoratori che è tutelato contrattualmente: qualunque ipotesi che ne faccia riferimento non può prescindere dal coinvolgimento e dal confronto con le organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori.

L’aumento dei prezzi dell’energia ha sicuramente bisogno per l’immediato di interventi di sostegno alle imprese per scongiurare blocchi produttivi, ma soprattutto necessita di strategie di sistema per la produzione e l’acquisizione di energia, strategie che devono essere frutto di un largo processo di informazione e di partecipazione: per superare pregiudiziali, ottimizzare le produzioni, impostare processi di sostenibilità”.