Edilizia, finanziamenti solo se il lavoro è regolare
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Edilizia, finanziamenti solo se il lavoro è regolare

I sindacati provinciali delle costruzioni chiedono il rispetto rigoroso delle norme in vigore

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Pubblicato il 18 Novembre 2021

I finanziamenti – del Pnrr e non solo – devono essere legati a lavoro regolare, di qualità e nel rispetto delle normative sulla sicurezza. Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil lo scrivono in nota unitaria in cui chiedono che innanzitutto si facciano rispettare e applicare le più recenti normative.

Rispetto rigoroso delle norme in vigore

“Dal primo novembre scrivono – è entrato in vigore l’obbligo del Documento Unico di Regolarità Contributiva (Durc) per congruità, rilasciato dalle Casse Edili, per tutti i lavori pubblici e privati. Ci sarà quindi la verifica dell’incidenza minima della manodopera sul valore dell’opera, in relazione a diverse categorie di lavori, sulla base delle ore denunciate e versate presso la cassa edile dove ha sede il cantiere. Se la verifica non sarà congrua il documento non verrà rilasciato”.

Appalti e subappalti: i lavoratori devono avere lo stesso trattamento

Altro riferimento indispensabile per l’obiettivo di indirizzare i finanziamenti pubblici solo sul lavoro regolare è “la garanzia di parità di trattamento economico e normativo e uguale contratto tra lavoratori in appalto e subappalto lungo l’intera filiera, fino all’ultimo anello della catena”.

Doppia verifica

Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil provinciali sottolineano poi che gli “stessi incentivi e super bonus devono andare solo ad aziende strutturate, con personale stabile. Per evitare che soldi pubblici vadano a truffatori che non hanno aperto nemmeno un cantiere, basta che l’Agenzia delle Entrate” non si limiti “a richiedere il ‘bonifico parlante’ per contrastare l’evasione IVA, ma anche il Durc di congruità per tutti i lavori che complessivamente superano i 70 mila euro”.

Accelerare i rinnovi contrattuali

Serve poi un cambio di passo nei percorsi dei rinnovi contrattuali: “Per dare le risposte necessarie ai lavoratori di un settore che sta crescendo vertiginosamente -concludono i sindacati provinciali delle costruzioni – chiediamo all’Associazione Nazionale Costruttori Edili di accelerare il confronto per arrivare in tempi brevi alla firma dei contratti provinciali di lavoro e del contratto nazionale dell’edilizia”.