Non basta cambiare desinenze per combattere gli stereotipi di genere
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Non basta cambiare desinenze per combattere gli stereotipi di genere

Analisi e riflessioni dal webinar promosso dai Coordinamenti Donne CISL e FNP Lombardia

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Pubblicato il 8 Novembre 2021

Scrivere “sindaca” anziché “sindaco” non è sufficiente per combattere gli stereotipi di genere. Bisogna rafforzare le attività formative, ad ogni livello di istruzione, per favorire l’affermarsi di una cultura che favorisce un linguaggio che non discrimina e non alimenta un’immagine stereotipata della realtà.

Così Monia Azzalini, docente all’università Ca’ Foscari di Venezia, ha sintetizzato, nel corso di un webinar promosso dai Coordinamenti Donne Cisl e Fnp Lombardia, quel che è necessario fare per una cultura del linguaggio che non alimenti stereotipi e discriminazioni.

Rifacendosi poi al focus sull’Italia tratto dall’ultimo Global Media Monitoring Project, Azzalini ha sottolineato che ne emerge un quadro in chiaroscuro: “Da un lato aumentano le donne nelle notizie, le giornaliste e la centralità femminile. Dall’altro, però, diminuiscono le donne interpellate e citate dai media in qualità di esperte. Il risultato? A spiegare e interpretare il mondo sono sempre gli uomini. Eppure le donne esperte ci sono. E possono svecchiare un linguaggio mediatico, che, ignorandole, trascura i segni del tempo e disconosce l’apporto delle donne in tutti i diversi ambiti della società: dalla politica alla scienza”.