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Adiconsum Lombardia, troppi disservizi per la clientela Bper
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Adiconsum Lombardia, troppi disservizi per la clientela Bper

Con 360 sportelli è ormai la terza banca lombarda, ma Bper non sembra averne consapevolezza

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Pubblicato il 2 Novembre 2021

Ad un anno e mezzo dall’acquisizione degli sportelli ex Ubi ed ex Intesasanpaolo da parte di Bper, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, ma in Lombardia difficoltà e disagi per la clientela continuano. Adiconsum, l’associazione dei consumatori promossa dalla Cisl, osserva che Bper, passata da 26 a 360 sportelli nella nostra regione, non abbia la consapevolezza di essere diventata la terza banca in Lombardia per numero di sportelli e di clienti (più di 1 milione).

Superata l’impossibilità dell’utilizzo delle carte o dei prelievi di contante ai bancomat – scrive Adiconsum in un comunicato stampa – adesso, ciclicamente, si è di fronte a difficoltà ad operare con l’home banking a causa di “cadute del sistema”, oppure correre il rischio che eventuali lacune organizzative e procedurali possano favorire l’esposizione a truffe.

Occorre un cambiamento di passo con una forte spinta organizzativa, di innovazione di processo e di prodotto.

“Auspichiamo l’apertura di un confronto con Bper sugli aspetti di criticità evidenziati – afferma Carlo Piarulli, segretario di Adiconsum Lombardia – e sollecitiamo un rinnovato impegno della banca sulla valorizzazione delle risorse umane, vero anello di congiunzione e di fidelizzazione della clientela, ma anche un nuovo orientamento sull’importanza dell’allocazione del risparmio e attenzione ai problemi del sovraindebitamento, oltre che percorsi per i clienti anche anziani di inclusione ed accesso alla digitalizzazione e attività di sostegno alle piccole e medie imprese”.