Protezione Civile, lo scaricabarile di Regione Lombardia
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Protezione Civile, lo scaricabarile di Regione Lombardia

I sindacati chiedono la sostanziale modifica di un progetto di legge che trasferisce funzioni regionali a Province e volontariato

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Pubblicato il 22 Ottobre 2021

Regione Lombardia prova per l’ennesima volta a scaricare le funzioni delegate che lo Stato le ha assegnato sulla Protezione Civile alle Province. Lo denunciano Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl della Lombardia, oggi in audizione alla sesta commissione del Consiglio regionale.

Dopo il riassetto istituzionale della riforma Delrio – scrivono le organizzazioni sindacali in una nota – le amministrazioni provinciali sono senza risorse economiche e infrastrutturali: scaricare su di loro competenze così rilevanti come quelle sulla Protezione Civile significa, da parte della Regione, abdicare al proprio ruolo in un ambito che sta diventando sempre più strategico per via delle sempre più frequenti emergenze climatiche”.

 

Allarme sull’investimento nella componente privatistica del sistema

I sindacati chiedono che il progetto di legge regionale venga cambiato anche su un altro punto, la messa al centro del volontariato, cioè della componente privatistica del sistema: “Una scelta che va contro le norme nazionali e interferisce con ruoli pubblici e operativi. La Protezione civile è un servizio di pubblica utilità e, per quanto il supporto del personale volontario sia importante e utile, bisogna fare attenzione a delegare responsabilità su una funzione istituzionale che, interessando la vita delle persone, ha anche implicazioni penali“.

 

Regione Lombardia eserciti le sue funzioni

Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl della Lombardia chiedono che una funzione pubblica rilevante come quella della Protezione Civile venga esercitata con una governance degna del ruolo e adeguate risorse umane, economiche e strumentali.