Sul lavoro green pass obbligatorio da venerdì
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Sul lavoro green pass obbligatorio da venerdì

Oltre 40mila lavoratori bresciani senza vaccino. Pluda (Cisl): l'obbligo vaccinale avrebbe evitato le tensioni di questi giorni

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Pubblicato il 12 Ottobre 2021

Corsa al vaccino. Farmacie prese d’assalto per i tamponi. Sarà caos. Chi paga? Così i giornali raccontano l’approssimarsi dell’obbligo green pass sui luoghi di lavoro che scatterà venerdì 15 ottobre.
Nel Bresciano – scrive questa mattina il quotidiano Bresciaoggi – ci sarebbero tra le 30 e le 40 mila persone che non si sono ancora sottoposte alla prima dose: saranno loro a doversi mettere in coda, davanti alle strutture autorizzate, e sottoporsi a test rapido ogni 48 ore. Pagando di propria tasca”.

Sui numeri – commenta Paolo Reboni della Segreteria provinciale della Cisl – è possibile anche essere più precisi. La nostra stima, sulla base dei dati disponibili a far data dal 3 ottobre, è di circa 47.000 lavoratori dipendenti che devono ancora vaccinarsi”.

 

QUI la tabella e QUI il grafico con il dettaglio del monitoraggio

 

Sul fatto che i non vaccinati debbano ricorrere al tampone per poter accedere ai luoghi di lavoro non ci sono dubbi. E’ giusto che debbano essere loro a pagarlo o dovrebbero essere le aziende a farsene carico? Le risposte inseguono mille sfumature. Sul tema, interpellato sempre da Bresciaoggi, il segretario generale della Cisl bresciana Alberto Pluda ha dichiarato:

“La posizione della Cisl non cambia. Siamo sempre stati chiari: il vaccino è l’unica arma davvero efficace per uscire dalla pandemia. Se solo il Governo, mesi fa, avesse avuto il coraggio di rendere obbligatoria la vaccinazione, si sarebbero evitate le tensioni di questi giorni. Ma da Roma non sono stati in grado di farlo e hanno ripiegato sull’escamotage della certificazione verde: un’alternativa che abbiamo il dovere di sostenere. Spero fortemente però che, una volta entrata in vigore, non si registrino defezioni. In caso contrario dovremmo affrontare un’altra questione che va ben oltre il Covid: capire il motivo della mancanza in alcune persone, di senso di comunità e di valori costruttivi e di condivisione fondamentali per vivere senza egoismi in un contesto sociale”.