Esserci per cambiare
TORNA INDIETRO

Esserci per cambiare

Dal 25 al 28 maggio 2022 il XIX Congresso nazionale della Cisl

< 1 min per leggere questo articolo

Pubblicato il 6 Ottobre 2021

“Esserci per cambiare. Persona, lavoro, partecipazione per il futuro del Paese”: si ispira alla celebre frase di Tina Anselmi il titolo che la Cisl ha scelto per il suo XIX Congresso Confederale. Un lungo ed articolato percorso interno al sindacato di via Po, partito in questi giorni in tutta Italia con i Congressi di base nei luoghi di lavoro e nelle leghe dei pensionati, che proseguirà nei prossimi mesi in tutte le strutture territoriali, nelle regioni, nelle Federazioni di categoria per poi concludersi con il Congresso nazionale confederale previsto a Roma dal 25 al 28 maggio del prossimo anno.

“Inizia un grande cammino di democrazia associativa, di partecipazione e confronto, di elaborazione e riflessione che coinvolgerà ad ogni livello la nostra organizzazione, e che ci chiamerà ad aggiornare e rafforzare i nostri strumenti per rispondere alle enormi transizioni digitali, ambientali , tecnologiche, energetiche e demografiche in atto. Dinamiche che già stanno cambiando profondamente il volto del lavoro e la composizione sociale nel nostro Paese”, ha sottolineato oggi il Segretario Generale della Cisl, Luigi Sbarra (foto).

“Vogliamo rispondere a queste spinte potenzialmente disgreganti con la forza della nostra rappresentanza, allargandola al nuovo lavoro, alle nuove marginalità occupazionali e sociali, esaltando la nostra identità e la nostra strategia della prossimità. Dobbiamo stringere le maglie della solidarietà, aprirci ai nuovi bisogni di lavoratori e pensionati, di giovani e donne, anziani, di italiani e migranti, consolidare la rete delle nostre strutture, dei nostri servizi, delle nostre Federazioni secondo un’impostazione non solo rivendicativa, ma pienamente partecipativa. Impostazione con cui vogliamo caratterizzare anche il rapporto con i nostri interlocutori pubblici e privati per costruire insieme nuove opportunità di crescita, sviluppo, coesione e innovazione attraverso riforme condivise e concertate capaci di difendere e promuovere il buon lavoro e di sostenere le fasce più deboli della società”.