Èl blog del dutùr – Telemedicina, nuove prospettive
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Èl blog del dutùr – Telemedicina, nuove prospettive

L'eccessivo entusiasmo dovrebbe essere accompagnato da un sano realismo: siamo pronti?

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Pubblicato il 26 Settembre 2021

Il segretario generale di Cisl Medici Brescia è intervenuto nei giorni scorsi ad una tavola rotonda inserita nel programma di un  convegno nazionale dedicato agli sviluppi dei supporti tecnologici in medicina. Il tema: “Intelligenza artificiale e telemedicina: nuove prospettive di lavoro per medici e operatori sanitari”.

 

La richiesta di salute da parte della popolazione, accentuata dalla pandemia, ha posto l’accento sulla insufficiente comunicazione tra ospedale e territorio, soprattutto nella necessità di seguire i malati fragili una volta dimessi dalla strutture ospedaliere.

In questa direzione si inserisce la possibilità, tramite la telemedicina, di creare un unicum tra specialisti, medici di medicina generale e pazienti. Individuate correttamente le necessità del malato è possibile creare una rete di operatori che, tramite la tecnologia, sanno individuare le variazioni dei parametri clinici precocemente, prendono provvedimenti tempestivi in accordo col medico curante, con la consulenza in tempo reale degli specialisti; il risultato di un corretto processo porta ad rendere i familiari più consapevoli delle malattie dei congiunti, a ridurre le riacutizzazioni e in ultima analisi le ospedalizzazioni, realizzando l’obiettivo della riforma di portare quanto più possibile la sanità sul territorio.

Ma la telemedicina è uno strumento, quindi solo una parte, complementare e non sostitutiva, dell’assistenza che deve essere assicurata al paziente; solo la corretta valutazione delle risorse umane e tecniche (operatori, informatici, numero di pazienti da assistere) lo renderà uno strumento utile e la spesa sostenuta produttiva.

Il pericolo principale è sottovalutare i passaggi necessari per la realizzazione della rete di assistenza: serve personale esperto e empatico (che attualmente lavora in ospedale e sarebbe da spostare sul servizio), una rete di telecomunicazioni efficiente, software con interfacce e archivi condivisibili tra tutti i sanitari coinvolti e, soprattutto, la corretta formazione di coloro che che utilizzeranno il servizio (familiari, badanti…); un anello debole di questa catena sarà la debolezza di tutto il sistema, con spreco di risorse non riutilizzabili.

Personalmente credo molto nelle potenzialità della telemedicina, ben pensata, ben progettata e ben realizzata; ma l’eccessivo entusiasmo verso questa nuova possibilità, riportata in numerosi documenti istituzionali, dovrebbe essere sostituita però da un sano realismo: siamo pronti?”.

Angelo Cinelli
segretario generale Cisl Medici Brescia

 

 

Con la parola BLOG si definisce una sorta di diario online in cui l’autore pubblica pensieri, opinioni, riflessioni e considerazioni.
Angelo Cinelli è dirigente medico dell’Istituto Maugeri di Lumezzane. L’esperienza professionale, la conoscenza diretta dei problemi della sanità e il confronto con i colleghi sono all’origine di queste pagine.