Prefettura, forte richiamo per favorire la vaccinazione dei lavoratori
TORNA INDIETRO

Prefettura, forte richiamo per favorire la vaccinazione dei lavoratori

Ribadita in un incontro la piena validità dell'intesa di giugno tra sindacati e associazioni datoriali

< 1 min per leggere questo articolo

Pubblicato il 17 Settembre 2021

Oggi in Prefettura, Cgil Cisl Uil, 14 Associazioni datoriali, ATS e Camera di Commercio hanno riconfermato i contenuti dell’accordo sottoscritto lo scorso 11 giugno per favorire la vaccinazione dei lavoratori. In particolare è stata ribadita l’assoluta validità dell’articolo 5, vale a dire il riconoscimento di un permesso retribuito fino a 4 ore per i dipendenti che si vaccinano in orario di lavoro.

Nel corso dell’incontro, sollecitato con forza dalle organizzazioni sindacali – dalla Cisl in particolare – la Prefettura ha preso atto con rammarico delle molte segnalazioni per il mancato rispetto dell’intesa e ha ribadito il diritto dei lavoratori a chiedere il permesso retribuito.

Dopo il forte richiamo del vice prefetto Stefano Simeone, le associazioni datoriali hanno confermato tale diritto: otto associazioni hanno inoltre dichiarato di aver informato le aziende loro associate di tale condizione.

Mi auguro che quanto ribadito oggi al tavolo istituzionale possa contribuire a risolvere situazioni spiacevoli rilevate in queste settimane in alcune aziende bresciane, pronti se necessario ad agire per far valere tale diritto“, ha dichiarato Paolo Reboni che per la Segreteria della Cisl bresciana ha seguito fin dall’inizio la nascita dell’accordo ed ha monitorato costantemente le problematiche che i tentennamenti di qualche associazione hanno generato.

La nostra determinazione nell’allargare il più possibile la vaccinazione anti Covid e nel chiedere il rispetto dell’accordo  – ha concluso Reboni – non ha altro obiettivo che mettere in sicurezza tutti i lavoratori,  prima di ogni altra cosa per la loro tutela e quella dei loro familiari, e poi per scongiurare problemi al sistema produttivo ed economico che dà occupazione a centinaia di migliaia di bresciani“.