Caro bollette. Adiconsum: intervenga il Governo
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Caro bollette. Adiconsum: intervenga il Governo

E’ ormai evidente che il passaggio al mercato libero non comporta un risparmio per i consumatori lombardi

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Pubblicato il 15 Settembre 2021

Il caro-bollette potrebbe costare mediamente alle famiglie lombarde un aggravio di 985 euro all’anno, tra luce (411), gas (369) e carburante (205). E’ quanto emerge da un’analisi condotta da Adiconsum Lombardia. “L’elevato incremento del costo delle bollette dell’energia elettrica, del gas e del carburante – si legge in un comunicato dell’Associazione dei consumatori promossa dalla Cisl –  è un rischio reale e toccherà da vicino migliaia di famiglie, molte delle quali già in povertà energetica, ovvero non in grado di pagarsi le bollette. E’ ormai evidente che il passaggio al mercato libero non comporta un risparmio per i consumatori lombardi, anzi”.

Oltre agli aumenti della materia prima ed al relativo fardello, persistente ed iniquo, di imposte, tasse e accise che grava sulla struttura tariffaria, in Lombardia pesa anche l’elevato deficit della produzione, rispetto al fabbisogno di energia di famiglie ed imprese, pari al 36,5%”.

In base ai dati raccolti e analizzati da Adiconsum Lombardia, i nuclei famigliari lombardi contano in media 2,66 componenti e la densità della famiglia è uno dei fattori che determina il consumo di energia e dunque sul peso della bolletta.

In Lombardia nel 2020 si è registrato un consumo medio famigliare pari a 2.684 KWh con una spesa media annua di 959 € per l’energia elettrica. Con gli aumenti previsti, la spesa annua salirà a 1.370 €, con un +411 € a famiglia. Nello stesso periodo, il consumo di gas è stato pari a 1384 mc a famiglia e una spesa di circa 1.108 €: con il trend di aumenti ipotizzato significa una bolletta annua di 1.477 € a famiglia e un +369 € annui.

Anche il prezzo dei carburanti lieviterà a dismisura con rincari, in termini annui, di circa 205 €. Ognuno – conclude il comunicato di Adiconsum – è chiamato a fare la sua parte: il Governo intervenendo sugli oneri generali di sistema (quasi il 60% del costo della bolletta) portandoli nella fiscalità generale, calmierando i prezzi della materia prima, favorendo l’incremento delle fonti rinnovabili, la crescita delle comunità energetiche, la mobilità elettrica; consumatori e imprese devono invece informarsi e privilegiare le società che vendono energia elettrica e gas in base a parametri di correttezza e sostenibilità ambientale”.