Congresso provinciale della CISL il 3 e 4 marzo 2022 – (2)
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Congresso provinciale della CISL il 3 e 4 marzo 2022 – (2)

Numerosi gli interventi nel dibattito seguito alla relazione del segretario generale

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Pubblicato il 13 Settembre 2021

Numerosi interventi hanno caratterizzato il dibattito del Consiglio generale della Cisl bresciana che è tornato oggi a riunirsi in presenza. Prendendo spunto dalle sollecitazioni contenute nella relazione introduttiva del segretario provinciale Alberto Pluda, i segretari di Categoria hanno offerto specifici elementi di riflessione legati ai diversi ambiti dell’azione sindacale.

 

Celso Marsili, segretario generale del Sindacato Lavoratori Postali, ha ricordato come la pandemia abbia reso ancora più evidente l’importanza del servizio postale nella sua accezione  più ampia, che con l’esplosione dell’e-commerce va ormai ben oltre la movimentazione e la consegna della corrispondenza. Per questa ragione Marsili auspica un contratto di settore che ricomprenda l’universo lavorativo sviluppatosi in questi anni con le società che gestiscono le consegne a domicilio.

 

Giovanna Mantelli, segretario generale dei Pensionati, ha messo l’accento sulla necessità di uno sforzo condiviso di tutta l’organizzazione per declinare nell’azione ordinaria l’affermazione di principio sulla centralità della persona: a livello nazionale nel sostegno alla rivendicazione di una legge per la non autosufficienza; a livello regionale nel confronto sulle linee di riforma della sanità lombarda presentate dalla Giunta in cui non c’è la presa in carico del problema della carenza delle figure professionali indispensabili alla funzionalità dell’articolazione del sistema; a livello locale nella riflessione di prospettiva sull’evoluzione della rete di assistenza residenziale per la terza età con un evidente ritardo del pubblico rispetto all’arrembaggio dei privati.

 

Gian Paolo Bottanelli, segretario generale della First (bancari e assicurativi), ha condiviso la preoccupazione derivante dalle continue chiusure di filiali in provincia di Brescia: Banca d’Italia registrava nel 2015 circa 900 sportelli con 6.900 dipendenti; oggi sono scesi a 715 con 6.147 dipendenti, ed entro al fine dell’anno si perderanno altre 40 filiali (e posti di lavoro) per effetto dell’operazione Intesa/Ubi/Bper. Gli sportelli bancari vengono cancellati a partire dai Comuni più piccoli con ripercussioni soprattutto per le persone più fragili e con meno dimestichezza con i servizi digitali.
La pandemia ha portato nel settore ad un larghissimo ricorso allo smart working e una accelerazione della digitalizzazione del sistema, fattori che stanno ulteriormente cambiando il modo di fare banca e il rapporto tra lavoratori e utenti.

 

Stefano Olivari, segretario generale della Fim (metalmeccanici) ha concentrato il suo intervento sulla  partecipazione attiva delle lavoratrici e dei lavoratori all’organizzazione del lavoro e nei consigli di amministrazione come un passo ineludibile per relazioni industriali mature e capaci di affrontare le grandi sfide che attendono il mondo del lavoro, e in particolare il settore manifatturiero, nella ripresa post Covid

 

Anna Lazzaroni della Segreteria Cisl Scuola ha ricollegato il suo ragionamento alla concomitanza dell’avvio dell’anno scolastico, finalmente, in presenza. “L’utilizzo delle mascherine e la vigilanza sul rispetto delle norme di contenimento del contagio fanno delle scuole un ambiente protetto. Rimangono però molte le criticità, soprattutto quelle legate ai trasporti: gli Istituti superiori, in particolare, si sono organizzati anche con doppi turni di ingresso per alleggerire il carico sui mezzi pubblici, ma l’Azienda di Trasporto Pubblico Locale non è in grado di garantire doppie corse da tutti i Comuni e le frazioni, vista anche la vastità della nostra Provincia. I fondi aggiuntivi stanziati da Regione Lombardia equivalgono all’acquisto di circa una decina di pullman, assolutamente insufficienti rispetto al fabbisogno.
La scuola, quindi, sta compiendo enormi sforzi per ripartire in presenza ed assicurare a tutti gli studenti quel bagaglio di conoscenza, ma soprattutto di relazioni, di cui è veicolo e portatrice. Il suo ruolo non deve essere confuso, così come successo nei momenti di chiusura precedente, con quello di una baby sitter. Alle legittime esigenze delle famiglie si deve rispondere con interventi di welfare mirato, restituendo alle istituzioni formative il proprio ruolo, centrale nello sviluppo di persone e futuri cittadini”.

 

Sara Piazza, segretario generale Filca (costruzioni), ha riferito di un’intesa sindacale con il Collegio Costruttori di Brescia per favorire la vaccinazione dei lavoratori, accordo che ha sostanzialmente consentito di mettere in sicurezza gli addetti del settore. Sulla scadenza congressuale, Piazza ha sottolineato la necessità di lavorare per l’inserimento di giovani nell’organizzazione e per la loro formazione: una “staffetta generazionale” per garantire il passaggio del patrimonio di competenze proprio dell’attività sindacale. Altro tema importante per la Categoria è quello della riorganizzazione sul territorio per ovviare alla mobilità del lavoro in edilizia dove i lavoratori si spostano normalmente da una provincia all’altra, da un territorio sindacale ad un altro.

 

Paolo Tempini, segretario generale della Fisascat (commercio, turismo, servizi) ha sottolineato la delicatezza e l’importanza del tema vaccini per lavoratori che svolgono attività sempre a contato con la gente. Ha ricordato poi l’intesa per il rinnovo contrattuale dei lavoratori del comparto multiservizi, che ha rappresentato un riconoscimento ed una conquista di dignità per chi svolge attività indispensabili ma assai poco considerate. Sempre a proposito di contrattazione Tempini ha parlato anche del rinnovo del contratto per i dipendenti delle farmacie private ed ha chiuso affermando come la confederalità abbia rappresentato per la Cisl un valore aggiunto nel difficile anno e mezzo della pandemia.

 

Halyna Storozhynska, referente della Felsa (somministrati, autonomi e atipici) ha parlato della originalità di un’azione sindacale che deve continuamente adattarsi a situazioni sempre diverse: “Per me le assemblee sindacali sono i corsi di formazione dove posso incontrare i lavoratori e proporre loro tutele e servizi. Questo avviene anche grazie ad una preziosa sinergia con diverse Categorie”. Altra occasione di incontro con i lavoratori è l’attività di sportello, sia nella sede centrale che in quelle decentrate. Una sottolineatura particolare è stata dedicata al problema che si trovano ad affrontare i lavoratori in somministrazione per i quali è stata introdotta per decreto una limitazione temporale ai contratti che rischia  a fine anno di provocare migliaia di licenziamenti e che sarà al centro di una manifestazione nazionale di protesta che si terrà a Roma il prossimo 23 settembre.

 

Gianmarco Pollini, della Segreteria Cisl Fp, ha ripercorso nel suo intervento un anno denso di impegni e ricco di sfide, “particolarmente difficile e impegnativo per un sindacato di prossimità qual è il nostro, con molti enti – ospedali e Rsa sopra tutti – in cui ci è stato impossibile incontrare iscritti e lavoratori per le limitazioni di accesso imposte dalla pandemia: la tecnologia ci ha sicuramente aiutato, ma l’attività sindacale non può prescindere dal contatto personale”. Pollini ha ricordato che questo è l’anno dei rinnovi contrattuali, con molte aspettative da parte di quei  lavoratori, della sanità in particolare, a cui tutti a parole hanno dato nella pandemia grandi riconoscimenti ma che da sempre non trovano nelle risposte contrattuali adeguata corrispondenza. Il sindacalista ha ripreso e confermato la preoccupazione sulla mancanza di figure professionali per rispondere alle richieste delle strutture sanitarie e socio sanitarie. Sulla riforma della sanità lombarda Pollini ha indicato nel tavolo permanente di confronto con i sindacati maggiormente rappresentativi, inserito nel progetto di legge, uno snodo importante per la Cisl.

 

Angelo Galeazzi, responsabile Fnp per la zona della città, ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento di tutta l’organizzazione su questioni fondamentali come quella della riforma della sanità in Lombardia: si tratta di una sfida che ha bisogno di confederalità e di partecipazione nella misura più alta che l’organizzazione è in grado di esprimere.

Altri contributi categoriali sono venuti da Giuseppe Buffoli (Filca), Giancarlo Zanotti (Fnp), e Attilio Boldini (Cisl Scuola).

 

Tiziana Fortunali, responsabile del Servizio Fiscale della Cisl provinciale (CAF, Sportello Colf e Badanti, Successioni) ha portato al Consiglio i dati ormai quasi definitivi della campagna fiscale. “Anche quest’anno abbiamo compilato per iscritti e non iscritti quasi 60.000 Modelli 730 per la dichiarazione dei redditi, ai quali vanno aggiunti un migliaio di Modello Unico, un migliaio di pratiche per l’IMU, 3.500 Red per i pensionati, 650 dichiarazioni a cui sono tenuti invalidi civili e i titolari di assegno o pensione sociale, 18.000 pratiche Isee e 20.000 consulenze. “È chiaro che l’ampliamento del servizio delle dichiarazioni pre compilate fornite direttamente dal Ministero, la proliferazione di Caf di dubbia serietà – tanto che spesso ci sono persone che vengono da noi per rimediare ad errori e contestazioni gravi – e il business di applicazioni che fanno apparire tutto semplice e facile costituisce motivo di qualche preoccupazione per il futuro del nostro servizio. Con una collaborazione rafforzata e l’impegno di far arrivare le nostre proposte a tutti gli iscritti sarà però certamente più facile poter continuare a garantire un servizio di assoluta qualità e sicurezza”.