Il punto sulla campagna vaccinale nel Bresciano
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Il punto sulla campagna vaccinale nel Bresciano

Ad oggi sono state somministrate 1milione e 670mila dosi

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Pubblicato il 31 Agosto 2021

Si è svolto questa mattina nella Prefettura di Brescia un incontro tra parti sociali e autorità socio sanitarie territoriali.  È stato fatto il punto  sulla campagna vaccinale a Brescia e provincia. A fronte di oltre 1.130.000 persone da vaccinare (il calcolo è fatto sulla fascia d’età tra 12 e over 80) alla data di ieri, 30 agosto, sommando prime e seconde dosi erano state effettuate oltre 1.670.000 inoculazioni.

“Sicuramente è un ottimo risultato – ha commentato Paolo Reboni che ha partecipato all’incontro in rappresentanza della Cisl provinciale – che ha comunque necessità ancora di molta attenzione, soprattutto in considerazione dell’alto numero di lavoratori, stimato in 100mila unità, ancora in attesa di ricevere la prima dose del vaccino“.

 

Il punto sulla campagna vaccinale nel Bresciano

L’incontro è servito anche ad ufficializzare il calendario di chiusura degli hub vaccinali.  Nei prossimi giorni verrà chiuso quello alla Fiera di Brescia (con l’entrata in funzione di altre 6 nuove sedi più piccole e decentrate); nell’area gardesana i 3 hub attuali continueranno fino ottobre (subentreranno poi 7 poli vaccinali decentrati) così come in Franciacorta e in Valle Camonica dove poi si continueranno le vaccinanzioni in 5 sedi alternative.

Con gratitudine è stato sottolineato il contributo dei medici ospedalieri, dei medici di base, degli infermieri e del personale sanitario che in questi mesi si è dedicato alle vaccinazioni, così come lo straordinario lavoro svolto da migliaia di volontari che ad oggi hanno svolto 35.000 giornate di servizio.

Le autorità sanitarie territoriale ipotizzano l’inizio della possibile terza vaccinazione a marzo 2022.

 

Un protocollo da verificare

A margine della riunione Cgil Cisl Uil hanno sollecitato al vice prefetto la necessità di uno specifico incontro con le rappresentanze imprenditoriali per verificare l’applicazione dell’accordo del 11 giugno 2021 che prevede la concessione di permessi retribuiti fino ad un massimo di 4 ore per consentire ai lavoratori di vaccinarsi nei rispettivi centri vaccinali di riferimento.