“Reddito di libertà” per le donne vittime di violenza
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“Reddito di libertà” per le donne vittime di violenza

Potranno richiedere 400 euro mensili per un massimo di un anno

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Pubblicato il 17 Agosto 2021

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con il quale è istituito il “Fondo per il Reddito di libertà per le donne vittime di violenza”. Obiettivo del Fondo è sostenere le donne in condizione di maggiore vulnerabilità e a favorirne, attraverso l’indipendenza economica, percorsi di autonomia e di emancipazione.

 

400 euro al mese per un anno

Il contributo previsto, denominato “Reddito di libertà” e stabilito nella misura massima di  400 euro mensili per un massimo di un anno, è destinato alle donne vittime di violenza, sole o con figli minori, seguite dai centri antiviolenza riconosciuti dalle regioni e dai servizi sociali, e ha l’obiettivo di sostenere prioritariamente le spese per assicurare l’autonomia abitativa e la riacquisizione dell’autonomia personale, nonché il percorso scolastico e formativo dei minori.

 

Domande all’INPS

La domanda per ottenere il contributo va presentata all’INPS secondo un modello che sarà predisposto sotto forma di autocertificazione dell’interessata, allegandovi anche una dichiarazione firmata dal rappresentante legale del centro antiviolenza che l’ha in carico con l’attestazione del percorso di emancipazione e autonomia intrapreso, e una dichiarazione del servizio sociale che ne attesti lo stato di bisogno legato alla situazione straordinaria o urgente.

 

Per la Lombardia oltre 491 mila euro

La ripartizione delle risorse (tre milioni di euro) destinate al Fondo è avvenuta sulla base della popolazione femminile residente in ciascuna regione e appartenente alla fascia d’età dai 18 ai 67 anni: alla Lombardia sono stati assegnati  491.595 euro.