Gianetti Ruote: incontro al Ministero
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Gianetti Ruote: incontro al Ministero

Lo stop nella fabbrica di Ceriano Laghetto preoccupa i 170 dipendenti dello stabilimento di Carpenedolo

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Pubblicato il 23 Luglio 2021

Bene l’impegno del Ministero nella ricerca di soluzioni per sbloccare la situazione. Inaccettabile l’atteggiamento della proprietà che non intende fare alcun passo indietro. Sta in questi estremi la valutazione sindacale dell’incontro avvenuto ieri al Ministero dello Sviluppo economico per la vertenza della Giannetti Ruote. Una vicenda “esplosa” sabato 3 luglio quando il fondo tedesco Quantum Capital Partners ha annunciato la chiusura dello stabilimento della Gianetti Ruote di Ceriano Laghetto (Monza) e l’avvio della procedura di licenziamento per 152 dipendenti.

La vertenza ha inevitabili riflessi anche nella nostra provincia dove, a Carpenedolo, opera una seconda unità produttiva del fondo Quantum.

 

Cessioni, acquisizioni, controllo

Gianetti Ruote è controllata dall’agosto 2018 da Quantum Capital Partners che l’ha rilevata dal gruppo Accuride. Nel maggio 2019 la società ha acquisito il 100% del produttore di cerchi in acciaio GKN Wheels Carpenedolo spa, cambiandole contestualmente ragione sociale in Fad Wheels. Gianetti e Fad Wheels sono così andate a costituire il nuovo gruppo Gianetti Fad Wheels srl.

 

FIM Cisl: Fermare la procedura di licenziamento e invertire la rotta

Le organizzazioni sindacali hanno chiesto il ritiro della procedura e la ripresa delle attività produttive per mantenere il perimetro occupazionale e preservare il tessuto industriale, anche attraverso la possibilità di individuare possibili nuovi acquirenti.

 

Preoccupazione a Carpenedolo

Il sito di Carpenedolo non rientra nell’azione di dismissione dell’attività che Quantum ha confermato per il sito brianzolo. Ma la preoccupazione è ovviamente grande nei 170 lavoratori bresciani.

Anche per questo la Fim Cisl bresciana – scrive in una nota la Segreteria – ritiene fondamentale avere dalla proprietà “un piano industriale certo e credibile, che garantisca la certezza occupazionale e la concretezza del mantenimento del settore industriale. Tutto ciò passa attraverso l’ammodernamento degli impianti e dei macchinari, nonché un’organizzazione del lavoro all’avanguardia attraverso la crescita professionale dei lavoratori grazie ad una formazione adeguata”.