Sanità lombarda: serve innovazione vera
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Sanità lombarda: serve innovazione vera

Prevenzione, educazione sanitaria, cura, presa in carico della cronicità, universalità, gratuità

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Pubblicato il 13 Luglio 2021

Oltre 500 delegati e dirigenti di Cgil, Cisl e Uil della Lombardia hanno manifestato questa mattina davanti alla sede della Giunta regionale per ribadire le richieste dei sindacati sulla riforma della sanità lombarda.

Un presidio organizzato nell’ambito del percorso avviato dai sindacati in vista dell’approvazione della legge che ridisegnerà l’assetto sociosanitario e per chiedere che vi sia una governance più efficace del sistema, un rafforzamento della medicina preventiva e della medicina territoriale, oltre ad una valorizzazione del personale e delle professioni.

Alla manifestazione ha partecipato la Segreteria provinciale della CISL insieme ai responsabili di diverse Categorie, operatori e delegati.

La prevenzione, l’educazione sanitaria, la cura, la presa in carico della cronicità, l’universalità, la gratuità: queste le caratteristiche che vogliamo per la sanità lombarda“, è stato sottolineato nel corso degli interventi: “A tutti deve essere assicurato un servizio sanitario gratuito, efficiente, appropriato, di qualità. Non basta un maquillage, un ritocco della vecchia legge del 2015. Bisogna innovare alcuni asset portanti del sistema”.

Al termine del presidio i tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil hanno incontrato la vicepresidente di Regione Lombardia, Letizia Moratti, alla quale hanno ribadito le proposte sindacali confederali per il riassetto della sanità lombarda.