Tessile  e abbigliamento vogliono il contratto
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Tessile e abbigliamento vogliono il contratto

La manifestazione si è tenuta in piazza della Scala a Milano. In Lombardia coinvolti oltre 100mila lavoratori

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Pubblicato il 22 Giugno 2021

I rappresentanti dei lavoratori lombardi del settore tessile-abbigliamento (oltre 100mila in regione) hanno manifestato oggi in piazza della Scala, a Milano, per chiedere il rinnovo del contratto nazionale scaduto da oltre 15 mesi.

Al presidio sono intervenuti delegati delle aziende del territorio e i segretari nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, Sonia Paoloni, Raffaele Salvatoni, Daniela Piras.

 

Nel bresciano  1.400 aziende e 10mila lavoratori

Nella nostra provincia l’industria del tessile-abbigliamento  occupa circa 10mila lavoratori in 1.400 aziende, tantissime di piccole dimensioni ma anche diversi marchi industriali molto noti come il Cotonificio Olcese-Ferrari di Adro e la Rodel di Dello“.

 

Inaccettabile che si pensi ad un settore di serie B

Per i sindacati la ripresa del settore tessile, dopo un anno e mezzo di pandemia, deve passare anche attraverso il rinnovo di questo importante contratto, che può sicuramente favorire la ripresa sostenendo l’intero sistema della moda con le sue filiere.

Non possiamo accettare che i lavoratori del Tessile Abbigliamento siano considerati di serie B – affermano Filctem, Femca e Uiltec – perché il settore resta una colonna portante del Made in Italy e presenta una bilancia commerciale positiva. È quindi urgente assicurare ad oltre 450.000 famiglie di quanti operano in questo comparto, un contratto moderno, dignitoso, innovativo“.