Nonostante il boom di marzo, cassa integrazione in calo
TORNA INDIETRO

Nonostante il boom di marzo, cassa integrazione in calo

Dal confronto mese per mese conclusioni distorte sull'andamento degli ammortizzatori sociali

2 min per leggere questo articolo

Pubblicato il 28 Aprile 2021

L’Osservatorio della Cisl Lombardia sull’andamento del ricorso agli ammortizzatori sociali avverte: i tempi di comunicazione e di registrazione dei dati sulla cassa integrazione, portano, nella lettura ravvicinata del fenomeno, a evidenti distorsioni. Nel mese di marzo, ad esempio, le ore di cassa integrazione richiese sono 20 volte più alte di quelle del mese precedente. Ma per fortuna non siamo di fronte ad un drastico peggioramento della situazione. È solo questioni di tempistiche tra richiesta, autorizzazione e gestione dei dati.

Per avere un quadro più realistico – spiegano dalla Cisl regionale – è opportuno tornare a un’analisi congiunturale per trimestri, dalla quale emerge chiaramente che la cassa integrazione in Lombardia è in calo, non in crescita.

Di seguito la nota completa dell’Osservatorio Cisl Lombardia

 

Le ore di cassa complessive richieste in Lombardia nel I trimestre 2021 sono pari a 239.778.068, il valore trimestrale più basso dall’inizio della pandemia e dall’introduzione della cig con causale Covid19. Rispetto al trimestre precedente, il IV del 2020, il calo è di 42,5 milioni di ore ca.

Analizzando le diverse gestioni si registra una flessione della cassa ordinaria – Cigo – di quasi 40 milioni di ore tra il IV trimestre 2020 e il I trimestre 2021 (-34,17%), passando da poco più di 116 milioni di ore di Cigo richieste a poco più di76 milioni di ore. Un altro miglioramento lo si registra nell’utilizzo del FIS (-12,20%): si passa da poco più di 108,5 milioni di ore del VI trimestre 2020 a poco più di 95 milioni di ore del I trimestre 2021.

Al contrario registriamo un aumento delle ore di cassa integrazione straordinaria (+63,89%) e della cassa integrazione in deroga (+12,14%).

Le province lombarde che registrano una crescita delle ore di cassa tra il IV trimestre 2020 e il I trimestre 2021 sono Sondrio (+28,83%), Brescia (+17,06%), Mantova (+10,12%) e Pavia (+0,87%), che rispettivamente hanno un’incidenza sul totale delle province lombarde pari a 0,72%, 12,22%, 2,85% e 2,88%.

Tutte le altre province mostrano una flessione più o meno significativa. Milano, con un’incidenza pari al 47,33%, mostra una variazione percentuale pari a –23,70%, con una differenza pari a oltre 20 milioni di ore tra un trimestre e l’altro.

Le altre province con un miglioramento sono Bergamo (-12,99%), Como (-5,84%), Cremona (-33,14%), Lecco (-23,49%), Lodi (-15,80%), Varese (-26,94%). Tra queste le province che hanno una maggiore incidenza percentuale sono Brescia (12,22%), Bergamo (11,44%) e Como (6,78%).

Il settore che continua a manifestare sofferenza è il commercio che, con un’incidenza sul totale dei settori pari al 61,08%, mostra un aumento di quasi 17 milioni di ore tra i IV trimestre 2020 e il I trimestre 2021 (+13,04%). Tutti gli altri settori sono invece in flessione.

Il metalmeccanico, con un’incidenza pari al 16,57% sul totale, mostra un calo del 32,91% di ore di cassa richieste. Seguono l’agroalimentare (-6,78%), il chimico-plastico (-41,70%), il tessile (-21,71%), il grafico-editoriale (-31,70%), i trasporti (-12,68%), il settore delle costruzioni-legno (-10,87%), i servizi vari (-11,05%) e il credito (-96,84%).