Case di riposo, rette da riequilibrare
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Case di riposo, rette da riequilibrare

Mantelli: Regione Lombardia porti la sua quota al 50% come avviene in ogni altra parte d'Italia

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Pubblicato il 27 Aprile 2021

In Lombardia le rette per i posti letto contrattualizzati sono pagate per il 40% della quota dalla Regione e per il 60% dalla famiglia. Tutte le altre Regioni d’Italia sono ormai salite al 50%. Non va bene. Bisogna che la quota pagata dalla famiglia sia uguale in tutto il Paese”. Rispondendo alle domande del cronista del Giornale di Brescia in margine alla presentazione del report annuale della FNP Lombardia su RSA e non autosuficineza, Giovanna Mantelli, segretario provinciale dei Pensionati Cisl, mette a fuoco una delle problematiche più sentite dalle famiglie che hanno un anziano ospitato in una casa di riposo.

La rilevazione sindacale evidenzia che la retta minima media delle case di riposo in Lombardia è di 50,70 euro al giorno, quella media massima di 93,29 euro al giorno.

Nelle 86 strutture presenti nel Bresciano la retta minima è di 54,42 euro, quella massima di 61,92 euro.

 

Bilanci in sofferenza? Non possono essere scaricati sulle famiglie dei ricoverati

Siamo perfettamente consapevoli che le RSA hanno seri problemi di bilanci – ha aggiunto Giovanna Mantelli – e che il Coronavirus ha messo in condizioni drammatiche i conti di molte case di riposo, ma stiamo assistendo ad azioni tariffarie molto preoccupanti. In questi giorni una struttura della provincia ha aumentato la retta di 3 euro al giorno: vuol dire 90 euro al mese, più di 1.000 euro all’anno. È sostenibile?”.

 

Firme per la riforma

La sindacalista ha poi ricordato al cronista la raccolta di firme avviata unitariamente proprio per chiedere a Regione Lombardia una riforma che renda le case di riposo realmente a misura degli anziani e che dia sicurezza e serenità alle famiglie: “Vanno rivisti i tempi di assistenza che vengono assegnati al personale, adeguandoli alla reale complessità di cura degli anziani, perché le situazioni che arrivano nelle Rsa sono spesso già molto compromesse”.

I Pensionati Cisl ribadiscono che va superata la situazione “cenerentola” della rete dei servizi che le case di riposo stanno vivendo. Le RSA sono strutture della rete sociosanitaria e devono essere inserite a pieno titolo nel Servizio sanitario regionale e quindi parte integrante dei servizi del territorio.