Part time ciclico e pensione: fine di un’ingiustizia
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Part time ciclico e pensione: fine di un’ingiustizia

Con la nuova legge di Bilancio, contribuzione pensionistica di 52 settimane

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Pubblicato il 19 Aprile 2021

La legge di Bilancio 2021 ha finalmente messo fine all’ingiustizia patita dai lavoratori in part time ciclico riconoscendo anche in a forma di lavoro la contribuzione anche per i periodi di sosta ciclica.

E’ un risultato storico – si legge in volantino della Fisascat Cisl Brescia (clicca QUI) che di questa battaglia si è fatta portavoce, attraverso una petizione, anche al Parlamento Europeo – che ristabilisce la parità di diritti nell’accesso alla pensione tra full time e part time permettendo che la data di acquisizione del diritto sia calcolata prendendo in considerazione anche i periodi non lavorati.

Un punto di svolta per le lavoratrici e i lavoratori operanti negli appalti scolastici delle pulizie e della ristorazione, cui potranno essere riconosciute dall’INPS le 52 settimane annue di contributi.

 

APPLICAZIONE AUTOMATICA PER I CONTRATTI IN CORSO…

La nuova normativa prevede che per i contratti di lavoro con part time ciclico o verticale in corso al 1 gennaio 2021 (o con decorrenza successiva a tale data) la novità previdenziale venga applicata automaticamente.

…PER QUELLI CESSATI OCCORRE PRESNETARE UNA DONMANDA

Per i contratti che invece sono cessati della data di entrata in vigore della Legge di Bilancio – vale a dire prima del 1 gennaio 2021 – il riconoscimento delle 52 settimane contributive è condizionato alla presentazione di apposita domanda corredata dalla documentazione necessaria.

 

FISASCAT CISL BRESCIA AL FIANCO DEGLI ISCRITTI

Per questa operazione Fisascat Cisl Brescia è a disposizione degli iscritti che possono prenotare un appuntamento telefonando allo 030 3844 580 oppure scrivere una mail all’indirizzo fisascat.brescia@cisl.it

 

 

PER SAPERNE DI PIU’

Non tutti i part time sono uguali:
Part time orizzontale: il lavoratore svolge la propria attività tutti i giorni lavorativi ma con un orario ridotto;
Part time verticale: il lavoratore lavora tutto il giorno ma solo per alcuni giorni della settimana;
Part time ciclico; il lavoratore è impegnato solo per alcuni periodi-

La grossa differenza, fino al 2020, era rappresentata solo dalla valenza del lavoro a livello previdenziale, ora superata dalla nuova legge di bilancio.