Cassa integrazione, segnali di miglioramento
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Cassa integrazione, segnali di miglioramento

Continua però la sofferenza della piccola impresa commerciale

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Pubblicato il 23 Marzo 2021

L’andamento della cassa integrazione in Lombardia registrato nel mese di febbraio 2021 mantiene la dinamica del mese precedente: le ore di cassa richieste dalle imprese lombarde continuano a ridursi in modo consistente, fatta eccezione per le piccole aziende del commercio. A febbraio 2021, con una riduzione pari al 18,81% rispetto al mese di gennaio 2021, si registrano 37.103.997 di ore totali richieste, segnando una riduzione di oltre 8 milioni e mezzo di ore. A registrare i dati è l’Osservatorio della Cisl Lombardia nello  speciale del bollettino sulla cassa integrazione.

 

Brescia, seconda per riduzione di cassa in Lombardia

Dopo la provincia di Mantova (-71,8%) è il territorio di Brescia a far segnare la maggiore riduzione (-53,8%); seguono Lecco (-51,6%), Cremona (-50,1), Pavia (-43,6%), Como (-34,8%), Sondrio (-5,1%), Bergamo (-4,5%). Cresce invece il numero di ore di cassa integrazione richieste a Varese (+26,2%), Lodi (+16,1%) e Milano (+2%). Il capoluogo di regione torna ad assorbire più del 50% della totale delle ore autorizzate, precisamente il 53,94%.

 

E’ la cassa integrazione in deroga a segnare un incremento di richieste

Tra le diverse gestioni il calo maggiore è della cassa integrazione ordinaria (-64,78%); scendono anche la cassa integrazione straordinaria (-44,85%) e il FIS (-18,71%). Aumenta invece la cassa integrazione in deroga (+30,17%).
Nel contesto della cassa straordinaria, contrariamente a gennaio la causale contratto di solidarietà torna ai livelli del 2020, mentre la causale crisi aumenta su gennaio (+77,65%) e anche sulla media dei mesi precedenti.

 

L’andamento delle richieste di cassa per settori

Considerando i settori, gli aumenti si sono verificati nel grafico editoriale (+251%), e nel commercio (2,1%), settore che porta la sua incidenza sulla cig totale all’81,43%. Tutti gli altri settori registrano un calo: il settore chimico (-85%), il settore metalmeccanico (-77,6%), il settore tessile (-68,8%), il settore alimentare (-62,8%), il settrore del credito (-46,2%), il settore edile (-42,4%), il settore dei servizi (-37,2%), il settore dei trasporti (-23,7%).