Amazon, i sindacati ai cittadini: scioperate con noi
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Amazon, i sindacati ai cittadini: scioperate con noi

Lunedì ci sarà un presidio anche a Castegnato, uno dei 7 centri Amazon nella nostra regione

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Pubblicato il 20 Marzo 2021

Lunedì 22 marzo niente Amazon per 24 ore: sarà il primo sciopero nazionale della filiera Amazon in Italia. I lavoratori del colosso americano – 40mila in Italia, 5mila nella sola Lombardia –  incroceranno le braccia per chiedere condizioni di lavoro più dignitose.

La protesta interesserà tutti: dai dipendenti dei magazzini e hub con contratto nazionale di logistica alle aziende fornitrici dei servizi di logistica, della movimentazione e della distribuzione della merce.

 

Scioperate con noi!

Per un giorno. ci vogliamo fermare, ci dobbiamo fermare”, scrivono Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti in una lettera aperta ai cittadini che ricorrono ad Amazon per i loro acquisti: “Voi che ricevete un servizio siete le persone cui chiediamo attenzione e solidarietà, perché continui ad essere svolto nel migliore dei modi possibili”.

 

“Scioperano le persone che, mai come in questo ultimo anno, ci hanno permesso di ricevere nelle nostre case ogni tipologia di merce in piena comodità. Quelli che consegnano i pacchi, quelli che ancora prima lo preparano per la spedizione. Un esercito composto in Italia da circa 40 mila lavoratori che non si ferma mai. Gli autisti che consegnano materialmente la merce arrivano a fare anche 44 ore di lavoro settimanale e molto spesso per l’intero mese, inseguendo le indicazioni di un algoritmo che non conosce né le norme di regolazione dei tempi di vita e di lavoro né tantomeno quelli del traffico. Si toccano punte di 180, 200 pacchi consegnati al giorno”.

“Dentro i magazzini si lavora 8 ore e mezza con una pausa pranzo di mezz’ora, ma nessuna verifica dei turni di lavoro, nemmeno nei magazzini di smistamento. Nessuna contrattazione, nessun confronto con le organizzazioni di rappresentanza sui ritmi di lavoro imposti e per il riconoscimento dei diritti sindacali.

È una questione di rispetto del lavoro di dignità dei lavoratori, di sicurezza per loro e per noi. Per questo, per vincere questa battaglia di giustizia e di civiltà abbiamo bisogno della solidarietà di tutti i clienti di Amazon”.

 

 

Allo sciopero aderiscono anche i lavoratori in somministrazione e quelli a tempo determinato di Amazon che chiedono la stabilizzazione occupazionale.

Nei sette centri Amazon in Lombardia – tra i quali c’è il deposito di smistamento di Castegnato (foto), operativo dall’ottobre dello scorso anno con oltre 100 addetti – le organizzazioni sindacali daranno vita a presidi fin dalle prime ore del mattino.