L’Alco, lo “spezzatino” comincia in Tribunale?
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L’Alco, lo “spezzatino” comincia in Tribunale?

Presentata ai giudici la richiesta di "concordato in bianco" per una delle società del Gruppo

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Pubblicato il 10 Marzo 2021

Depositata presso il Tribunale la richiesta di Concordato in bianco per la società L’Alco Grandi Magazzini S.p.A. Per altre due società del Gruppo, L’Alco S.p.A. e Gestione Centri Commerciali S.p.A., la proprietà – attraverso un legale e un consulente del lavoro –  ha fatto sapere che sono in corso ulteriori valutazioni. Annunciata invece la chiusura  provvisoria di tutti i punti vendita a marchio “Altasfera” e di 4 supermercati L’Alco S.p.A. tra Brescia e Bergamo.

Non sono buone notizie quelle che le organizzazioni sindacali hanno ricevuto questa mattina in Prefettura nell’incontro sulla vertenza del Gruppo a cui fanno capo i marchi Despar, Eurospar, Interspar e Cash&Carry Alta Sfera, con più di 40 punti vendita in Lombardia, la maggioranza a Brescia e provincia, altri a Bergamo, Pavia, Lodi, Milano e Monza.

 

Continuano le inadempienze della proprietà

I segretari generali di Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs hanno stigmatizzato l’assenza della proprietà, comportamento inaccettabile in questa situazione difficile, l’atteggiamento poco serio e non trasparente che ha tenuto in queste ultime due settimane e la mancata informazione sull’evoluzione delle trattative, denunciando ancora le inadempienze sul pagamento degli stipendi dei lavoratori e degli arretrati che ad oggi rappresentano cifre importantissime.

La proprietà si è difesa parlando della delicatezza della trattativa in corso per la cessione dell’attività annunciando l’interessamento di due società, con marchio diffuso sul territorio nazionale, interessate a rilevare distintamente le società del Gruppo L’Alco

“Ma alla nostra precisa domanda sulla posizione del primo potenziale compratore – spiega Paolo Tempini, segretario generale della Fisascat Cisl – ci è stato risposto che tutte e tre le trattative sono ancora in atto senza però aggiungere nulla delle garanzie occupazionali sulle quali stiamo insistendo fin dal primo momento”.

 

A fine marzo scadono gli ammortizzatori sociali

“Abbiamo espresso preoccupazione per la richiesta di concordato preventivo – si legge nella nota sindacale unitaria – coscienti che questo tipo di procedure hanno inevitabilmente effetti sia sui lavoratori occupati che su quelli già usciti dal Gruppo che però non hanno ancora ricevuto le loro spettanze. Va inoltre approfondita  la questione relativa agli ammortizzatori sociali, in scadenza a fine marzo, anche a fronte delle chiusure dei punti vendita”.

Il vice prefetto Stefano Simeone ha sollecitato i rappresentanti del Gruppo ad una maggiore attenzione alla qualità delle relazioni sindacali: in un momento così delicato – ha detto – e con l’impatto che questa vertenza potrebbe avere a livello sociale, le informazioni e le notizie devono essere precise e puntuali e ha deciso di riconvocare le parti entro un mese per gli aggiornamenti necessari.

Domani è previsto sulla vertenza  l’incontro con la Commissione Attività Produttive di Regione Lombardia.