In aula fino al 30 giugno?
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In aula fino al 30 giugno?

Luisa Treccani (Cisl Scuola): se c'è da discuterne va fatto in sede contrattuale

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Pubblicato il 21 Febbraio 2021

Doppia pagina dedicata alla scuola questa mattina sia sul Giornale di Brescia che su Bresciaoggi. Il tema affrontato è il possibile ampliamento del calendario delle lezioni per riportare quanti più studenti possibile alla didattica in presenza.

“Se dietro l’idea ci sta un ragionamento di riforma – ha dichiarato a Bresciaoggi Luisa Treccani, segretario generale della Cisl Scuola provinciale e componente della Segreteria regionale di categoria – ci sono le sedi opportune, c’è il contratto scaduto, lì si può parlare di orari ma anche di retribuzione. Certo i problemi non sono mancati, seppur a macchia di leopardo nel Paese, anche se la pandemia ha fatto emergere alcune situazioni di difficoltà sulle quali si è cercato di intervenire. Non tutto è risolto ma non è tirandola in lunga che si migliora. Il quadro poi è diverso tra le regioni, le cui amministrazioni tra l’altro sono competenti in tema di calendario e non vorrei un’altra diatriba fra livelli istituzionali”.

 

“A scuola fino al 30 giugno? – si legge nel titolo del Giornale di Brescia – I presidi bocciano l’ipotesi”.

È chiaro che se [questa data] fosse intesa in maniera generalizzata – argomenta poi l’articolo – non sarebbe attuabile, dovendo fare i conti con una serie di fattori, come la durata degli scrutini, lo svolgimento degli esami di maturità (venerdì il ministro Bianchi ha confermato il 16 giugno per l’inizio delle prove), l’esigenza di potenziare l’organico e le ferie degli insegnanti che, da contratto, devono essere godute nei mesi di luglio-agosto (non potendone beneficiare nel corso dell’anno)“.

 

Il Giornale mette anche l’accento sul fatto che sta passando l’idea secondo cui la didattica a distanza è stata ed è un surrogato di scuola poco efficace. Una banalizzazione inaccettabile spiegano a più voci i diversi attori del mondo della scuola sentiti dai cronisti.

In questi due anni scolastici – ha sottolineato Luisa Treccani – le scuole hanno fatto enormi sforzi per garantire l’offerta formativa. Chi ha compiuto le scelte didattiche ha rivisto il curricolo essenzializzandolo e riorganizzando l’attività anche a distanza per ottenere il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento”.